Welfare, Piazza Grande denuncia: “Con il commissariamento i contatti sono cessati e i servizi hanno cominciato a chiudere”


Nel silenzio assordante del Comune e del Commissario Cancellieri sempre più servizi sociali vengono chiusi. La denuncia dell’associazione che si occupa dei senza tetto ed organizzatrice di “Bologna senza dimora”.

14 ottobre 2010 - 19:39

Questa mattina durante la presentazione di “Bologna senza dimora“, l’associazione Piazza Grande, promotrice dell’iniziativa, ha sottolineato la drammatica situazione in cui versano i servizi sociali bolognesi. In particolare l’associazione sottolinea come i tagli siano sempre più scaricati sui più deboli. “Dopo le ultime elezioni amministrative stavamo prendendo contatto con la nuova giunta per parlare di servizi che per noi erano essenziali- spiega Leonardo Tancredi, presidente dell’associazione ‘Amici di Piazza Grande Onlus’- poi con il commissariamento i contatti sono cessati, e i servizi hanno cominciato a chiudere”. Dal Drop-in, la cui chiusura è stata denunciata dal nostro giornale, al laboratorio di maschere teatrali e quello di informatica, che si trovavano al centro diurno del quartiere Porto, fino alla riduzione del servizio del Poliambulatorio del Pilastro, reso noto sempre da Zic quest’oggi.  “Il problema- continua Tancredi- e’ che mancando un interlocutore politico non si capisce a chi dobbiamo rivolgerci per parlare di questi argomenti. Per questa ragione nell’ambito di “Bologna senza fissa dimora” abbiamo organizzato una discussione pubblica sulle politiche di welfare che coinvolgera’ le istituzioni, gli operatori del sociale e gli utenti, un modo per favorire una maggiore consapevolezza sociale soprattutto in vista dell’imminente emergenza freddo invernale”. Sotto la copertura di un governo tecnico della città le scelte sembrano invece sempre più  tutte politiche.

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