Wanted!


C’è chi ogni notte crede di potersi far beffe del Commissario e dei suoi uomini. Ma ha le ore contate.

22 marzo 2011 - 23:45

Agiscono di notte, da soli o in piccoli gruppi. Sono organizzatissimi, e sfuggenti. Amano muoversi nella cittadella universitaria, ma possono colpire ovunque. Tutti le notti. Sono instancabili, se lasciati indisturbati il loro tetro marchio finirà per campeggiare su tutti i muri della Metropoli. Sarebbe la fine.

Ma hanno i giorni contati. La Procura ha dichiarato loro guerra. Il comandante del temuto corpo dei Vigili Urbani ha sgunizagliato i suoi migliori uomini per stanarli. Sa di avere tutto l’appoggio del Commissario, autorità indiscussa della Metropoli, decisa a vincere questa guerra, a ogni costo. Peste! Non può accettare che un branco di fuorilegge metta a soqquadro la sua città. Ordine, ci vuole, altroché.

Sette di loro sono già stati individuati, e pagheranno per le loro malefatte. Ma altri cadranno presto nella Rete, e presto saranno solo un brutto ricordo, il ricordo di un incubo che la Metropoli ha dovuto combattere con strenua dedizione e indomito coraggio. L’incubo dei SERIAL WRITERS.

Non giovinotti in preda a sporadici raptus grafomantici, ma individui senza scrupoli pronti a tempestare quotidianamente, senza mai arrestarsi, muri, cassonetti, portoni con le loro orride tag. I Vigili schedano, dall’inizio del 2010, una media di 44 tag al giorno, poi cercano spunti e collegamenti tra una tag e l’altra,  selezionano e incrociano i dati raccolti. L’obiettivo finale è avere in mano una selezione dei colpevoli seriali, per poi poterli individuare e assicurare alla Giustizia. E ci potete scommettere le mutande: non avranno scampo!

La Metropoli di cui si parla è Bologna. L’anno è il 2011. Nessun redattore di Zeroincondotta è in preda a visioni distopiche: è tutto vero. Vigili e Procura hanno dato pubblico annuncio, in giornata, della lotta al writer seriale (sic!). E’ un nuovo inquietante sviluppo del tormentone anti-degrado, che si concretizzerà in multe salatissime sulle spalle dei malcapitati che sono stati, o verranno, identificati. Probabilmente il tema chiederebbe un registro un poco più professionale. Ma, perdonateci, non siamo proprio riusciti a scriverne altrimenti.

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