“Vogliamo chiarezza su piazza San Francesco”


L’area è stata transennata dopo il terremoto: residenti, frequentatori del Pratello e fautori del “giardino resistente” scrivono al sindaco Virginio Merola e al quartiere Saragozza.

24 settembre 2012 - 17:08

Con riferimento alla chiusura di Piazza San Francesco, avvenuta successivamente al sisma del 29 maggio u.s., come abitanti e fruitori ci rivolgiamo all’Amministrazione per conoscere:

· l’entità dei danni subiti dalla chiesa e quale autorità li abbia rilevati

· se i danni rilevati alla struttura siano conseguenza diretta del sisma o riconducibili a lesioni pre-esistenti

· quale autorità abbia stabilito di chiudere la Piazza

· i provvedimenti adottati per mettere in sicurezza la struttura e contestualmente riaprire la Piazza

· il calendario dettagliato dei lavori

· le azioni intraprese dall’Amministrazione per accedere ai finanziamenti statali e regionali stanziati per la ricostruzione

Queste domande le porgiamo mossi dal disagio di chi è privato di uno spazio fondamentale per la propria socialità, di chi si vede precluso il luogo dei giochi per i propri figli e di incontro con il resto della cittadinanza. Piazza San Francesco era sede di mercato fin dai tempi più antichi, ed è sempre stato uno dei luoghi storici di incontro per i cittadini: migliaia di bambini bolognesi hanno imparato ad andare in bicicletta in quella piazza, dove si può giocare a pallone in un quartiere dove, per storia, non esistono i cortili? Dove ci si può incontrare con gli altri cittadini del quartiere se non in Piazza San Francesco?

Porgendo queste domande vogliamo esprimere tutta la nostra preoccupazione per il futuro della Piazza, ma anche stigmatizzare l’atteggiamento dell’Amministrazione che si è limitata a transennare la Piazza senza neppure avere l’accortezza e la sensibilità di affiggere copia del provvedimento amministrativo che ne sancisce l’interdizione. Il Comune sembra non preoccuparsi per la perdita di una porzione così importante del tessuto cittadino e il Quartiere subisce passivamente la situazione. L’Amministrazione si è voluta dotare di un Assessorato con delega alla partecipazione, ma poi – per inerzia, inefficienza, disabitudine, malcelato paternalismo – dimentica di informare esaustivamente i cittadini delle ragioni per la chiusura dello spazio di partecipazione per eccellenza: una Piazza.

Siamo cittadini consapevoli che rivendicano il proprio ruolo, per questo non possiamo permetterci di essere ingenui: le modalità di chiusura di Piazza S. Francesco emblematizzano il rapporto dell’Amministrazione con i cittadini. Vorrebbe tacere le ragioni delle proprie decisioni e i contenuti dei propri progetti, salvo poi organizzare eventi di festa collettiva, che assomigliano più a feste patronali che ad eventi di pianificazione della città, dove sublimare le esigenze di partecipazione della città: ci riferiamo ai T-Days, al PSM.

Siamo cittadini che desiderano essere attivi nelle decisioni che riguardano la loro città per cui chiediamo al Sindaco di Bologna di rispondere con la massima urgenza alle nostre domande. Al Presidente del Quartiere chiediamo di attivarsi in tutte le sedi per testimoniare il disagio dei cittadini e favorire la celere riapertura della Piazza.

Alcuni cittadini del Pratello

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