Università, verso un’assemblea tra ricercatori, precari e studenti


Venerdì 24 settembre 2010. La proposta in un comunicato di Bartleby, che pubblichiamo. Tra note e prospettive «un obiettivo di lotta: impedire l’inizio dell’anno accademico!»

16 settembre 2010 - 23:58

> Il comunicato:

Indisponibili 1/ Rettore 0
Note e prospettive.

La protesta dei ricercatori avanza, Dionigi retrocede.
Con una lettera inviata a tutti i ricercatori dell’Ateneo, il Rettore Dionigi fa un passo indietro: cade l’ultimatum lanciato in precedenza per venerdì 17 settembre, data entro la quale il Senato Accademico e il Rettore pretendevano una dichiarazione di disponibilità a sostenere i corsi e le attività didattiche da parte dei ricercatori.
Il ricatto del Rettore è durato poche ore, non poteva tenere!

Di fronte a questa prima vittoria dei ricercatori si fa decisivo aprire il campo della mobilitazione: moltiplicare i nodi della rete degli indisponibili, oltre Bologna e oltre la figura del ricercatore, provando a comporre le figure eterogenee che lavorano e vivono nell’università delle macerie.
Di fatto l’indisponibilità a tenere corsi e lezioni ci indica già un obiettivo di lotta: impedire l’inizio dell’anno accademico!

L’iniziativa politica dei ricercatori è ben più che l’ennesimo sintomo della crisi strutturale dell’università italiana: chi oggi pensa che sia giunto il momento di attaccare frontalmente le logiche di potere che governano l’università, di opporsi ai tagli e alle politiche di smantellamento dell’università e della ricerca può moltiplicare i nodi di questa rete riproducendo, ognuno a suo modo, le pratiche di sciopero e di rifiuto. Non siamo più disponibili ad accettare precarietà e dequalificazione dei saperi, non siamo più disponibili a lavorare gratis in stage e tirocini, non siamo più disponibili ad accettare i vostri ricatti.

I Rettori hanno paura, questo è evidente: di questo ci parla l’appello alla responsabilità di fronte agli studenti, alle famiglie e alla società: calmare le acque, questo è il loro obiettivo. Loro malgrado in tanti sanno bene che sostenere le ragioni di una migliore formazione significa opporsi alla Gelmini, che la posta in palio ora è cacciarla!

Per tutte queste ragioni lunedì pomeriggio saremo in Rettorato all’assemblea indetta dai ricercatori e lanciamo sin da ora un’assemblea pubblica di confronto tra ricercatori, precari e studenti per venerdì 24 settembre.

BARTLEBY – spazio autogestito

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