Tre dei poliziotti condannati per l’omicidio di Aldro querelano la madre


Patrizia Moretti chiamata a comparire in tribunale per diffamazione. Sul blog dedicato a Federico le parole piene d’amarezza del marito Lino.

17 maggio 2010 - 22:02

«Questa mattina sono andato a prendere in posta un atto giudiziario indirizzato a Patrizia, mia moglie, la mamma di Federico, la madre di mio figlio ucciso il 25 settembre 2005 da quattro individui in divisa, come da sentenza del 6 luglio 2009. Credevo a una violazione magari al codice della strada…»

E invece Lino Aldrovandi, come racconta sul blog dedicato al figlio, si trova davanti ad una «una fissazione di udienza per il 18 giugno 2010 presso il Tribunale di Mantova» per Patrizia Moretti e per due giornalisti dell’agenzia Ansa e del quotidiano Nuova Ferrara, accusati di diffamazione a mezzo stampa in relazione ad un’intervista nel 2008.

Prosegue il padre di Federico: «Quello che mi fa più male è il fatto che il Pubblico Ministero aveva richiesto l’archiviazione per questo fatto specifico» ma i querelanti, tre dei quattro poliziotti condannati in primo grado per eccesso colposo in omicidio colposo, «hanno pensato bene di non accettarla e di avvalersi del rito dell’opposizione»

Nell’articolo in questione, apparso sul quotidiano La Nuova Ferrara il 5 luglio 2008, Patizia Moretti confrontava il caso Aldrovandi con quello, analogo, di Riccardo Rasman, concludendo: «Noi, io e Giuliana, la sorella di Riccardo, non consideriamo quelle persone come rappresentanti delle istituzioni, ma solo come delinquenti». Per questa frase si troverà tra un mese sul banco degli imputati.

Federico fu fermato da quei tre poliziotti, tutt’ora in servizio, e dal loro collega, all’alba, di ritorno da una serata di divertimento a Bologna, e furono le ultime persone che vide prima di morire, il volto tumefatto e il corpo pieno di lividi. Asfissia posturale, dice la sentenza di primo grado: dopo una colluttazione, violenta al punto che i manganelli dei poliziotti si spezzarono, lo ammanettarono costringendolo a terra prono, di peso. Gli mancò l’ossigeno e morì. Ucciso senza alcuna ragione.

Con quali parole si possono definire persone che inferiscono sui genitori di questo ragazzo trascindandoli in tribunale?

> Vai alla feature su Federico Aldrovandi

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