Terremoto, presidio dei migranti: “Noi non ce ne andiamo”


Sabato 30 giugno’012 h10.30 in Piazza Roosvelt. Intanto gli anarchici del Berneri attivano un punto di raccolta per i microattendamenti esterni alla protezione civile e il Tpo raccoglie materiale sportivo per i giovani di Finale Emilia.

19 giugno 2012 - 16:55

Grazie alla legge Bossi Fini e ai rigidi criteri di applicazione di prefetture e questure “migliaia di persone, lavoratori e lavoratrici, studenti, bambini che vivevano nelle zone colpite dal terremoto rischiano ora di perdere, oltre alla casa e al lavoro, anche i documenti”, denunciano in una nota i Coordinamento Migranti di Bologna e di Cento, la Scuola di Italiano con Migranti Xm24 e lo sportello medico-giuridico Al-Sirat, convocando per sabato 30 giugno dalle 10.30 un presidio in Piazza Roosvelt, sotto la prefettura, per “sostenere e rilanciare la richiesta di una moratoria urgente sui permessi di soggiorno, denunciare l’applicazione della legge da parte di Questure e Prefetture che di fatto spesso impedisce di ottenere il permesso per ricerca lavoro, dire NO alla legge Bossi-Fini e al contratto di soggiorno, il permesso di soggiorno per tutte e tutti senza truffe né ricatti”

Intanto continuano varie iniziative di solidarietà. Il Circolo Anarchico Berneri di Piazza di Porta Santo Stefano si è messo a disposizione come punto di raccolta di generi necessari alle popolazioni terremotate, “Martedì e Mercoledì dalle 19 alle 21:30 e il Giovedì dalle 21:30 alle 24:00”

“Vi sono oramai circa 30.000 sfollati per lo più organizzati alla meglio in piccoli e medi accampamenti, al di fuori di quelli della Protezione Civile (disertati dai più)”, spiega il Circolo in un comunicato. “A fronte di situazioni in totale balia di se stesse si stanno anche creando delle reti solidali di mutuo soccorso tra diversi attendamenti che si coordinano per rispondere ai bisogni quotidiani. Tra queste c’è la Libera Officina di Modena che si sta occupando di raccogliere nel proprio spazio beni e viveri utili, inviati da diverse città, per poi convogliarli in due punti di distribuzione nella Bassa. A partire da qua, per ora, tutto viene distribuito nei territori del modenese, del centese e del ferrarese al di fuori dei normali circuiti dell’assistenza.”

Ed è a questo circuito che saranno inviati i beni raccolti al Berneri, che avvia così “una campagna di solidarietà dal basso alle popolazioni della Bassa colpite dal terremoto.” Ecco la lista dei beni necessari: scatolame a lunga conservazione, alimenti per celiaci, acqua, gazebo, teli, tende, sacchi a pelo, zampironi, materassini e reti, detergenti e detersivi per panni, slip e assorbenti, shampoo, schiume e lamette per depilazione.

La palestra popolare del centro sociale Tpo, invece, parteciperà con l’onlus Mani Tese ad iniziative ludico/creative rivolte a bambini e adolescenti di Finale Emilia. A tal fine sta organizzando una raccolata pubblica di materiale sportivo e in particolare di palloni da calcio, pallavolo, rugby, basket. Il punto di raccolta è presso la palestra, in via Casarini 17/c, tutti i giorni fino a venerdì 22, dalle 20 alle 22.

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