Studenti in piazza: uova contro le banche, poi occupato Voltone del Podestà [+comunicato]


La pioggia non ferma la protesta. Corteo da piazza San Francesco a piazza Maggiore, dove si montano le tende. Alle 17 assemblea. Striscione dei lavoratori Usb sulla cattedrale di San Pietro.

07 ottobre 2011 - 13:03

Studenti delle superiori in piazza, questa mattina, per una scuola libera dalle logiche di profitto e mercato e per protestare non solo contro le politiche del governo italiano ma anche contro banche ed istituzioni finanziarie internazionali. In piazza anche gli studenti protagonisti della notte bianca nel cortile della succursale del Minghetti.

Il corteo parte dopo le nove da piazza San Francesco per percorrere via Marconi, via dei Mille e via Indipendenza fino all’ingresso in piazza Maggiore. “Not our debt, riprendiamoci il futuro, il 15 ottobre tutt* a Roma!” o “Avremo il futuro che conquisteremo, se non ora quando? Se non ora chi?” tra gli striscioni della manifestazione, che ha portato in piazza alcune migliaia di persone. Lungo il percorso scoppiano petardi e partono lanci di uova contro le vetrine di diverse banche, ad esempio la filiale Carisbo di via dei Mille.

Nonostante la pioggia, quando il corteo arriva davanti al Comune il messaggio è chiaro: “Non abbiamo nessuna intenzione di abbandonare questa piazza”, annunciano gli studenti, armati di tende. Comincia, così, un vera e propria “acampada” sotto il Voltone del Podestà. Una prima iniziativa è già in programma per le 17 di oggi pomeriggio, con un’assemblea sulla situazione transnazionale a cui parteciperà anche il Knowledge Liberation Front. Domani alle 15, invece, la protesta degli studenti si intreccerà con la tappa in piazza Maggiore del “No Tav Tour”.

Oggi intanto sono scesi in sciopero anche i lavoratori della scuola dell’Usb. Dopo i presidi davanti alle scuole, un gruppo di loro ha esposto sulla Basilica di San Pietro, in via Indipendenza, questo striscione : “Scuola e lavoro, non abbiamo debiti”. In questo modo i lavoratori della scuola “hanno voluto esprimere il proprio disprezzo per le affermazioni del Cardinale Caffarra che esorta a privatizzare lo stato sociale”, spiega un comunicato del sindacato di base.

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> Il comunicato di #OccupyBologna:

Siamo studenti e studentesse che hanno partecipato oggi al corteo indetto dal Collettivo Autonomo Studentesco contro la crisi e il debito, corteo svoltosi in contemporanea con tantissimi altri momenti di piazza in tutto il paese.

E come in molti di quei momenti, anche qui a Bologna abbiamo voluto sanzionare le banche, reali artefici del presente e del futuro di precarietà che ci attende.

Ma siamo scesi in piazza anche riprendendo le esperienze che in tanti modi diversi ci arrivano da tutto il mondo in lotta in questi mesi, in questo ultimo anno, e abbiamo deciso di non limitarci a finire il corteo in piazza Maggiore, bensì di occuparla.

Occuparla per dare un segnale alla città della necessità di creare lotte contro le politiche dei sacrifici del governo Berlusconi e della banca centrale europea. Nelle nostre scuole abbiamo discusso a lungo negli ultimi mesi sulla necessità di creare forme di opposizione alla macelleria sociale che stanno calando sulle nostre teste.

Oggi alle 17 ne parleremo in un’assemblea pubblica in piazza Maggiore, aperta a tutta la città, che parlerà di crisi, debito, austerity ma anche di lotte sociali.

Domani alle 15 saremo lieti di ospitare una delegazione No Tav dalla Val di Susa, che farà tappa in piazza Maggiore occupata per raccontarci come quella lotta è nata e come parla a tutte le altre lotte di questo paese. La battaglia NoTav è simbolo di come la finanza e la speculazione non esitino a distruggere i territori e le persone che vi ci abitano, per guadagnare quei miliardi di euro che chi ci governa poi ruba alle fasce più deboli tagliando pensioni e salari e aumentando i costi dei servizi essenziali come trasporti,scuola e sanità.

Invitiamo tutta la città a partecipare alla costruzione di questo momento, neanche la pioggia ci fermerà, #occupybologna è iniziata oggi! Verso un autunno che si preannuncia caldissimo, e verso la manifestazione che a Roma il 15 ottobre prossimo ci vedrà a decine di migliaia per le strade, a reclamare un futuro libero dalla dittatura della finanza!

Potete seguire OccupyBologna anche su Facebook e Twitter (profili in allestimento)!

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