Siria / Un altro venerdì di sangue [audio]


Decine di migliaia in piazza, le forze speciali di Assad continuano a sparare e uccidere. Intanto la Turchia respinge i profughi alla frontiera

30 aprile 2011 - 15:24

(dal sito di Radio Onda d’Urto)

Nuovo venerdì della collera ed ennesima giornata di sangue in Siria. Come ormai d’abitudine, in concomitanza con la giornata di preghiera islamica, decine di migliaia di contestatori del regime del presidente Bashar al Assad sono tornati oggi a manifestare in diverse città, a partire da Daraa, fulcro delle proteste contro il potere baatista che controlla da decenni lo Stato siriano. Le vittime accertate della repressione odierna sarebbero almeno 7, ma potrebbero essere molte di più. Le agenzie infatti, citando fonti di organizzazioni per la difesa dei diritti umani, parlano di 83 cadaveri portati oggi in un obitorio della città.

Difficile stabilire dove e quando siano morte queste persone, probabilmente uccise negli ultimi quattro giorni. Le fonti danno per certo che i responsabili degli omicidi siano gli uomini delle forze speciali, inviate lunedì dal regime per cingere d’assedio Daraa e tentare di sedare le proteste. Le cronache parlano inoltre di quattro soldati uccisi stamattina. Secondo Damasco, ad ammazzarli sarebbe stata un non meglio precisata cellula terroristica, ma fonti locali sostengono che i 4 militari sarebbero stati uccisi sempre dalle forze speciali perché si sarebbero rifiutati di sparare sulla popolazione.

Anche da Homs, altra città in prima fila nelle contestazioni, si registrano diverse vittime. Almeno 9 fra i civili stando agli ultimi aggiornamenti, ma anche tre fra i poliziotti: anche in questo caso, è possibile che ad uccidere gli agenti siano state le forze speciali del regime. Non si segnalano invece decessi nella capitale Damasco, dove comunque non sono mancate le manifestazioni e le conseguenti tensioni. La situazione in Siria è comunque sempre più delicata. Lo dimostra il fatto che circa 250 persone, residenti nella zona di confine con la Turchia, abbiano tentato di oltrepassare la frontiera per fuggire dal caos siriano. Le autorità turche hanno però respinto tutti quelli che provavano a scappare.

> Il servizio sulla situazione generale in Siria con M.I., agenzia Nena News

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