Siamo tutt* NoTav, presidio ore 18 in piazza Maggiore [comunicati]


Bologna risponde all’appello alla mobilitazione lanciato dall’assemblea popolare di ieri sera in Val di Susa, l’appuntamento è alle 18 in Piazza Maggiore. Pubblichiamo i comunicati di adesione.

01 marzo 2012 - 14:59

> Comunicati:

Saremo in piazza complici della popolazione della Val Susa che, nonostante le violenze delle forze dell’ordine, continua ad esprimere con determinazione e senza arrendersi il proprio rifiuto all’inutile opera che prevede la devastazione di un territorio.

Dopo le cariche, la caccia all’uomo, le intimidazioni messe in atto da polizia e carabinieri, burattini di un governo tecnico sordo alle richieste dei cittadini, pensiamo sia doveroso che in tutta Italia si alzi forte, nuovamente, un segnale che arrivi fino alla Valle, che faccia sentire il calore e la vicinanza a chi è stato ferito, arrestato e a tutti quelli che, in queste ore, si stanno battendo per la democrazia e la salvaguardia della propria terra.

Non vogliamo solo esprimere solidarietà, ma dire che siamo parte di questa battaglia, perché difendere la Val di Susa significa difendere i beni comuni e immaginare un nuovo modello di sviluppo. Siamo stati in Val di Susa e continueremo ad esserci. Lì abbiamo conosciuto un popolo degno che vuole riprendersi la democrazia quando non esiste, che esprime una rabbia degna per conquistare una vita degna.

Con Luca, con la Valle che resiste, a difesa dei beni comuni!

Ore 18:00 piazza Maggiore

BLOCCHIAMO TUTTO!

Tpo

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Oggi 1 marzo è la giornata in cui i movimenti sociali stanno riempendo le piazze italiane al fianco dei migranti per costruire e difendere insieme nuovi diritti. Intanto ieri sera in Val di Susa si è consumato l’ennesimo atto di gravissima repressione contro il movimento NOTAV da giorni sotto un pesante attacco mediatico orientato alla criminalizzazione delle giuste ragioni degli abitanti della Val di Susa che si oppongono da anni alla realizzazione della tav.

I valsusini come i migranti sono ormai cittadini di serie z per lo stato italiano: i loro corpi vanno pestati e rinchiusi in carcere, le loro bocche vanno chiuse, le loro ragioni vanno calpestate.

La crisi avanza e i migranti ne subiscono i duri effetti: già tartassati e umiliati dalla legge bossi-fini, sono quella parte della società italiana per cui le politiche di austerity possono significare anche la revoca del permesso di soggiorno e la perdita di ogni diritto. Per loro il futuro è solo l’espulsione, il cie o il carcere.

Anche i valsusini sanno bene che la costruzione dell’inutile grande opera della TAV è solo il pretesto per pochi speculatori e mafiosi di arricchirsi alle spalle della valle. Come i migranti stanno lottando per la dignità, per difendere il proprio futuro e porre davanti agli interessi della speculazione il primato della vita, della salute e della giustizia sociale.

Il Laboratorio Crash! Risponde all’appello della piazza migrante del Primo Marzo e all’appello della Val di Susa in lotta contro la Tav al grido di:

SIAMO TUTTI CLANDESTINI! SIAMO TUTTI VALSUSINI!

Giu le mani dalla Val Susa! Stop Bossi-Fini!

Liberi tutti i notav dal carcere! Liberi tutti e tutte i\le migranti dai cie!

Ore 18h piazza del Nettuno.

Lab. Crash!

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Alle 18h00 tutt* in piazza con la Val Susa.

Quanto sta accadendo in questi giorni è inaccettabile. Attacco militare contro i manifestanti: idranti, violente cariche ripetute e continuate per ore, vetrine frantumate e rastrellamenti di case e locali per la caccia ai “no tav”.

La loro colpa? Essere tanti, essere in lotta, essere lì a difendere il loro territorio, essere un movimento che parla di un paradigma di sviluppo becero e in crisi,di una crisi che non si vuole pagare con la rinuncia a tutto! La loro colpa è quindi essere un vero movimento di opposizione e di trasformazione in un Paese che deve rimanere sordo e cieco, un Paese che deve restare di “pecorelle” guidate da “banchieri-pastori”.

Un abisso evidente tra pratiche autoreferenziali sorde e calate dall’alto da un governo tecnico e dalle istituzioni e le voci di dissenso e resistenza che vogliono farsi ascoltare e“salgono dal territorio”. E come se niente fosse continuano le operazioni di sgombero, come se le voci, la rabbia e la forza della Valle fossero mute.

Tutto quello che sta accadendo non lo leggeremo sui giornali, impegnati a costruire storie di bravi poliziotti encomiati.

A questo diciamo no, no alla tav, no a questa repressione, no a questa informazione

I valsusini ci chiamano tutt* oggi alle 18, portiamo in piazza e per le strade, nei diversi territori, complicità e solidarietà verso la tenace resistenza della Valle.

Uniamoci, oggi Primo Marzo, alla grande giornata di mobilitazione migrante, perchè l’espropriazione d’identità e diritti, e la lotta per riappropriarsene, ci rende tutt* clandestini e valsusini.

La valle non si ferma, la valle non si arresta!

Assemblea di Santa Insolvenza


 

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