Scuola, occupato il liceo artistico verso il 17 novembre


Questa mattina gli studenti del liceo artistico Arcangeli hanno occupato la scuola e interrotto la didattica. Domani prevista una assemblea di tutte le scuole.

15 novembre 2010 - 16:47

Da questa mattina, in vista della mobilitazione del 17 novembre, il liceo artistico Arcangeli di Bologna e’ occupato. A renderlo noto sono gli stessi studenti occupanti: “Protestiamo contro la riforma Gelmini e il ddl Aprea che non sono semplicemente riforme di tagli alla scuola pubblica, bensi’ vere e proprie ristrutturazioni del sistema-scuola basate su un’idea di gerarchia, selezione, disciplina mascherate dal concetto di meritocrazia. Contro questo bisogna lottare in maniera forte e decisa, oltre che contro i tagli che sicuramente sono parteintegrante di questa ‘distruzione’ del sistema scolastico”.

> Leggi il comunicato integrale degli occupanti (tratto da Infoaut):

Da questa mattina, il liceo artistico è occupato. Durante la mattinata in centinaia e con determinazione siamo entrati a scuola con l’intento di occupare il liceo. Durante la mattinata si sono susseguiti momenti di tensione con il preside e i docenti, che con i soliti ricatti repressivi hanno tentato di distogliere gli studenti sui loro intenti, ma la nostra determinazione ha reso possibile che l’occupazione prendesse il via.

Dalla tarda mattinata sono iniziati i gruppi di discussione sulle varie tematiche che contemplano il mondo della formazione del lavoro e momenti di socialità altra. Il nostro intento è di resistere all’interno della nostra scuola liberata.Le motivazioni che ci hanno portato a questa occupazione derivano da momenti assembleari e dalla voglia di noi studenti di far sentire la nostra voce.

Protestiamo contro la riforma Gelmini e il DDL Aprea che non sono semplicemente riforme di tagli alla scuola pubblica, sono vere e proprie ristrutturazioni del sistema-scuola basate su un’idea di gerarchia, selezione, disciplina mascherate dal concetto di meritocrazia: è contro questo che bisogna lottare in maniera forte e decisa, oltre che contro i tagli che sicuramente sono parte integrante di questa “distruzione ” del sistema scolastico.

La nostra scuola inoltre è in una situazione precaria: parte dell’edificio non a norma, disorganizzazione generale, orario improvvisato con soli 10 minuti di intervallo in 7 ore di lezione, mancanza di materiale, l’orario dei modelli viventi non copre tutte le classi, mancata organizzazione dei viaggi d’istruzione.

Riteniamo che in questo contesto, sia giusto protestare e entrare in una dinamica di blocco totale.

In questo periodo sono nati diversi focolai di rivolta in tutta Italia, aggregandoci a questi movimenti, riteniamo giusto e fattibile che tutte le scuole seguano il nostro esempio, occupando facoltà e scuole superiori.

Come studenti e studentesse dell’artistico vogliamo un altro intervallo come negli anni precedenti e non accettiamo che ci sia stato tolto.

Vogliamo una scuola libera, dove possano circolare saperi e contro saperi; voglia che le gite vengano valutate come possibilità di accrescimento della propria esperienza personale.

Crediamo che la scuola appartenga a chi la vive e attraversa e che a decidere sul nostro futuro non siano ministri e autorità istituzionali.Vogliamo opporci a queste continue limitazioni ai nostri tempi e alla nostra libertà di circolazione nel nostro ambiente scolastico.

Vogliamo che la scuola crei consapevolezza e coscienza critica e non vogliamo vedere diminuiti i nostri professori e i relativi indirizzi di insegnamento

GLI/LE OCCUPANTI DEL LICEO ARTISTICO

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