Scuola, contro tagli e riforma una campagna di resistenza


«Immorale accettare di fare straordinari quando migliaia di colleghi precari saranno disoccupati». I sindacati del settore con il Coordinamento Precari nel chiedere a docenti e personale di non tappare le voragini aperte dalle politiche della Gelmini

24 luglio 2010 - 15:55

Il 19 luglio, su invito del Coordinamento dei Precari della Scuola di Bologna, ci siamo incontrati per stabilire una linea di condotta comune in questo momento cruciale e così drammatico per la scuola italiana e in particolare della nostra provincia.

Vista anche la recente sentenza del TAR che riconosce l’illegittimità della cosidetta riforma Gelmini e visti i numerosi tagli che la nostra scuola dovrà nonostante tutto subire, siamo convenuti nel ritenere che non sia più accettabile che il Ministero e gli UU.SS.PP. chiedano la nostra partecipazione attiva al loro operato, invitando indirettamente gli insegnanti in servizio a coprire le enormi voragini, il malfunzionamento e le contraddizioni che i provvedimenti di questo Governo stanno causando al nostro sistema scolastico.
È immorale accettare di fare gli straordinari quando migliaia di colleghi precari saranno disoccupati; è assurdo mantenere tre o quattro studenti con un solo insegnante di sostegno all’interno della stessa classe, o tollerare classi che superano i parametri della sicurezza; è ingiusto coprire le ore di assenza dei colleghi per evitare che venga nominato un supplente.
Infine, non siamo noi i responsabili dei disagi e del caos che questo governo sta creando alla scuola pubblica ed è bene che i genitori sappiano subito che cosa significa avere una scuola senza soldi, senza insegnanti e personale.

Per questo abbiamo deciso di lanciare fin da ora la nostra campagna di resistenza all’interno delle scuole.
Chiediamo a tutti gli insegnanti e al personale della scuola di rifiutarsi, una volta per tutte, di “tappare i buchi” provocati dai tagli e dalla riforma e quindi:
– di non accettare di fare ore eccedenti;
– di segnalare tutte le situazioni di classi sovraffollate che violano i parametri di sicurezza della propria scuola;
– di vigilare affinché vengano sdoppiate tutte quelle classi che ne hanno i requisiti e che gli incarichi per la formazione delle nuove classi vengano assegnati come supplenze annuali e non attraverso ore eccedenti;
– di rifiutarsi di mettere ore a disposizione per coprire le assenze dei colleghi.

È arrivato il momento di attestarci su questa linea del piave e per questo, per le prossime settimane, abbiamo deciso di:

° Invitare fin da subito tutte le R.S.U. a vigilare sulla formazione delle classi e degli organici e sull’entità delle ore disponibili, ed inviare i dati al proprio sindacato
° Riunirci il 23 agosto per far partire la campagna di sensibilizzazione dei colleghi di fronte a tutte le scuole con volantinaggio
° Convocare per il 31 agosto/1 settembre un’Assemblea provinciale di tutte le R.S.U. della provincia
° Agire al momento delle nomine per le supplenze annuali per informare, controllare e disturbarne le operazioni in occasione di eventuali passaggi controversi.
° Convocare assemblee sindacali in tutte le scuole prima del primo collegio docenti per sostenere la nostra campagna di resistenza

Difendiamo la scuola pubblica statale,
non accettiamo più di collaborare al suo smantellamento.

Bologna, 20 luglio 2010

Coordinamento Precari Scuola Bologna
Cobas Scuola Bologna
Cub Scuola Università Ricerca Bologna
FLC-CGIL Bologna
Gilda Bologna
USB Scuola Bologna
USI-AIT Scuola Bologna

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