Scuola, “boicottare i quiz”


Mobilitazione di genitori e Cobas contro le prove Invalsi, in programma dal 10 al 13 maggio.

20 aprile 2011 - 19:38

Cresce anche a Bologna la protesta contro i test Invalsi che si svolgeranno nelle scuole dal 10 al 13 maggio. Non ne discutono solo gli studenti, ma anche le famiglie e gli insegnanti. In rete, infatti, circola un appello firma di “alcuni genitori” delle scuole pubbliche di Bologna che suggerisce: “Potremmo anche noi dare il nostro segnale di dissenso e dichiarare che non autorizziamo i nostri figli a partecipare ai test e chiedere che venga svolta la normale attivita’ didattica”. I promotori dell’iniziativa (genitorinoinvalsi@gmail.com) allegano una dichiarazione da inviare ai dirigenti in cui non autorizzano la partecipazione dei figli ai test e chiedono che “sia garantito il normale svolgimento delle attivita’ didattiche”. Questo perchè “non vorremmo davvero che in nome della valutazione e dei quiz- si legge nell’appello- la ricchezza dei diversi approcci personali scomparisse per una pratica di insegnamento uniformata, ripetitiva e tecnico-nozionistica”. A “prove standard” rischia di equivalere un “insegnamento standard” e, di conseguenza, “se la scuola viene valutata attraverso questi strumenti siamo piuttosto preoccupati che si trasformi in un campo di addestramento per il superamento dei test”.

Sul fronte degli insegnanti, invece, sono i Cobas ad invitare al boicottaggio. Il sindacato di base, anche a Bologna, fa proprie la posizione assunta a livello nazionale: “Impediamo l’interruzione illegale della didattica e lo svolgimento dei quiz nelle scuole e comunque evitiamo di parteciparvi”.

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