Roma / #Occupywelfare, blitz dei precari al Ministero del Lavoro [video]


Una delegazione di donne ha incontrato Fornero: “Reddito di base incondizionato per uscire dal ricatto e non rischiare default dei diritti e delle persone”. Domani presidio al ministero, “una vera occupy”

08 marzo 2012 - 23:54

(da indipendenti.eu)

OccupyWelfare ha anticipato le mosse e con un blitz precario è entrato nel Ministero del Lavoro di Via Veneto per poter consegnare personalmente la lettera alla Fornero.

> Comunicato dopo l’incontro.

Con l’uscita della delegazione delle donne precarie di OccupyWelfare che ha incontrato la Ministra Fornero dopo l’occupazione del terzo piano del Ministero del Lavoro, si è conclusa l’azione di oggi: e quanto narrato dalla delegazione sull’incontro ha chiarito bene i termini e le ragioni immutate dell’iniziativa di OccupyWelfare. Le donne precarie di OccupyWelfare hanno messo sul piatto il reddito di base incondizionato come una forma per uscire dal ricatto e non rischiare un default dei diritti e delle persone. Hanno detto no ai sacrifici subito senza certezza di ammortizzatori sociali e di risposte concrete.Hanno anzi rifiutato l’indegno scambio fra vaghe promesse sul futuro e l’attacco che il “lavoro stabile” subisce invece sull’articolo 18. Servono risposte e scelte legislative che estendano e universalizzino le garanzie, non che le abbattano. La risposta della Fornero ricalca i luoghi comuni, le banalità e gli insulti delle ultime settimane (lavoro fisso monotono, precari perchè non preparati e così via): se vi diamo reddito voi non fate nulla per il paese, vi sedete e magiate pasta e pomodoro. Il tutto giustificato con la solita priorità di ”salvare l’ Italia”. Anche OccupyWelfare lavora per il bene dell’Italia, a partire dalla sua realtà, quella della vita precaria. E perciò dà appuntamento a tutte e tutti per domani, 9 marzo, dalle ore 14, davanti al ministero in Via Veneto 56: per una vera Occupy, l’istituzione dello spazio pubblico di presa di parola e d’iniziativa comune delle precarie e dei precari, insieme alle precarizzate e ai precarizzati.

#OccupyWelfare – Roma, via Veneto 56.

> Comunicato collettivo femminista Le Ribellule

La soluzione al problema per il lavoro delle donne? Sposare il marito
della Fornero!

Questa mattina un gruppo di precari e precarie è entrato nel Ministero
del Lavoro e del Welfare.
L’occupazione simbolica del Ministero che a giorni si appresterà a
varare la prossima riforma del mercatio del lavoro, aveva
l’obiettivo di far emergere l’invisibilità della “questione precarietà”
in questi giorni di concertazione.
La ministra ha accettato di ricevere le donne, ha ascoltato le
richieste per poi articolare quelle che secondo lei sono le soluzioni.
Sostanzialmente per le politiche sociali e del lavoro non c’è
disponibilità economica a causa del debito pubblico.

Ci ha colpite l’approccio maternalista improntato all’ascolto solo nei
confronti di persone pluriformate, quelle meritevoli di attenzione sono
quelle più spendibili nei settori di mercato più precari. Quando di
fronte ai suoi appelli alla produttività abbiamo avanzato rischieste di
discontinuità con il governo precedente, ha glissato non tenendo in
considerazione i 26 miliardi che le famiglie fanno risparmiare allo
stato in servizi di cura. Il welfare continua a non stare dalla parte di
chi produce nell’infomalità. Anzi, tagliando i fondi per esigenze di
pareggio di bilancio, il carico di cura aumenta e nessuno l’aggiunge
all’elenco dei costi.
Non si è mostrata disponibile a spendere una parola politica (almeno
rilevante come l’articolo 18) su altre questioni come le dimissioni in
bianco, la disparità di salario (e di reddito) delle donne. Quando
abbiamo fatto presente il problema, ha risposto che la soluzione è
semplice: trovare un marito che si occupi anche della casa, come il suo!
Si è contrapposta ad un reddito incondizionato di base dicendo che
concedendolo, tutt@ avrebbero abbandonato il lavoro vivendo di
sussistenza.
Quando abbiamo ricordato che una forma di sostegno al reddito possa
essere uno strumento utile per la possibilità di moltissime donne di
uscire da situazioni di violenza, la ministra si è alzata dicendo che
non potevamo costringerla ad affrontare questo discorso. Mah…

Bilancio: sapevamo già che le risposte non sarebbero arrivate da quel
luogo, libertà e autodeterminazione ce le conquistiamo ogni giorno.

#OCCUPYWELFARE 9 MARZO 2012 DALLE ORE 14 TUTT@ SOTTO IL MINISTERO DEL
LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE, VIA VENETO 56

L’otto marzo tutto l’anno!

Ebbene sì, sora Forné, i collettivi femministi esistono ancora!

Collettivo femminista le Ribellule

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