Rimini / Continua la protesta degli stagionali [video], oggi presidio e blocco del traffico


Un servizio di Icaro Tv racconta, con testimonianze dirette, lo schiavismo sulla riviera romagnola. Oggi a Rimini presidio dei lavoratori di un hotel in sciopero: niente stipendio da mesi. In tre giorni, intanto, individuati 55 evasori.

16 agosto 2010 - 17:33

Continua la rivolta degli “schiavi” stagionali che caratterizzano l’economina della riviera romagnola, questa volta all’hotel Mosè di Torre Pedrera a Rimini. Due giorni fa lo sciopero improvviso e un blocco del traffico. Oggi nuova mobilitazione ed un altro presidio per chiedere il pagamento degli stipendi arretrati. Protagonisti dieci lavoratori di un albergo, il Mosè, gia’ finito sulle cronache locali (la settimana scorsa) a causa dell’intossicazione di un gruppo di clienti.

Davanti all’ingresso dell’hotel, da oggi pomeriggio, ci sono i dieci dipendenti insieme ad una cinquantina di persone tra associazione Rumori Sinistri (che cura uno sportello dedicato all’assistenza dei lavoratori stagionali della riviera), Laboratorio Paz e sindacato. “Si tratta di una delle tante mobilitazioni nate negli ultimi mesi all’interno degli alberghi gestiti in riviera dal tour operator Costa Romagna e dal gruppo turistico Coppola, a cominciare dai primi di giugno con il K2 di Cesenatico e poi a luglio il Maracaibo di Rimini”, spiegano dal Paz. Alla vigilia di Ferragosto, infine, lo sciopero e il presidio al Mosè che ieri ha movimentato le prime pagine dei quotidiani locali: in strada dieci persone provenienti dai Paesi piu’ diversi, con una prevalenza di donne romene. Dal 14, aggiunge Rumori Sinistri, “i dieci dipendenti non sono piu’ tornati al lavoro” e ora “rischiano anche di perdere l’alloggio che avevano a disposizione” all’interno dell’albergo.

Questo perche’ “non vengono pagati da tre mesi”, continua l’associazione: “Prendono 800 euro al mese e lavorano 12 ore al giorno senza giorno libero”, accusano i volontari, “in base alle ore realmente lavorate c’e’ chi deve avere oltre 3.000 euro”.

Per questo, raccontano dal sit-in gli attivisti del Paz,”proseguono gli interventi al megafono per chiedere il pagamento degli stipendi e la possibilita’ di restare negli alloggi almeno fino alla fine della vertenza sindacale”. Alla scena assistono “molti bagnanti che sono venuti dalla spiaggia a vedere cosa succede”, mentre e’ in corso una trattativa con un rappresentante della Costa Romagna. Poco fa “e’ scattato un altro blocco del traffico- spiegano dal Pazi- e ora siamo tutti davanti all’albergo, c’e’ una certa
tensione”. Sul posto alcune pattuglie di Polizia, Digos e Vigili urbani.

Si conferma, intanto, il connubbio rivierasco tra sfruttamento degli stagionali ed evasione fiscale: solo tra il 13 e il 15 agosto, infatti, lungo la costa riminese sono scattati 55 verbali per mancata emissione di scontrini o ricevute. Dai controlli sono risultati non in regola 37 tra hotel ealberghi, 7 negozi di alimentari, 4 bar, 3 ristoranti, 2 negozi di abbigliamento, una gelateria ed un panificio.

> Guarda il servizio di Icaro Tv sullo schiavismo in riviera:

>  Nell’ambito del progetto inCassati!, promosso da Vag61 in collaborazione con Zic, prosegue la rubrica che raccoglie esperienze di resistenza e di lotta portate avanti dai lavoratori colpiti dalla crisi.

La redazione di Zeroincondotta

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