“Respingiamo la paura”. Il calendario di “Welcome!”: sabato 20 tutti a Venezia [info pullman]


Tpo aderisce alle “lezioni all’aperto” delle Scuole di Italiano per Migranti e, con Bartleby, propone un calendario di iniziative verso una giornata di mobilitazione a Venezia per “diritti e libertà per tutti”

03 giugno 2010 - 17:14

Apprendiamo una gran bella notizia: sabato 5 giugno le scuole di Italiano per migranti saranno in piazza S. Francesco per le lezioni all’aperto.

Nelle città dominate dalla paura, dalle politiche razziste, dall’etichettamento del migrante come criminale o deviante, nelle città dove l’accoglienza è una pratica che non ha più cittadinanza ma ne hanno sempre di più il controllo, la reclusione, l’isolamento e l’espulsione, questa notizia non può lasciarci indifferenti. Anzi… ci riempie di gioia!
Ci riempie di gioia perché siamo stanchi delle passioni tristi che dominano anche la nostra città, ma siamo invece desiderosi di costruire con altri una città includente, dove si mettono al centro le persone, le relazioni, la socialità, i diritti, la dignità.

Ecco perché ci saremo anche noi in Piazza S. Francesco sabato 5 Giugno: pensiamo che questa piazza, come ogni altro spazio pubblico, sia un bene comune di tutti, e a partire da questa piazza vogliamo, insieme a tutte le persone che quel giorno parteciperanno alle Lezioni di Benvenuto, costruire una città liberata dai razzismi, dal pregiudizio, dalla paura e dall’esclusione.
Welcome : garantire il diritto all’accoglienza per chi arriva nelle nostre città migliora la vita anche di chi ci abita già!

Porteremo tavoli e panche,perché le piazze vuote fanno paura e a la paura non è un sentimento che ci appartiene. Desideriamo invece luoghi di socialità, di confronto e di relazione. Per chi in questa città sta da anni e per chi in questa città è appena arrivato…

Respingiamo la paura. Partiamo da piazza S. Francesco Sabato 5 giugno alle ore 16.30.

Centro Sociale Tpo

Tpo
Via Casarini 17/4
Info: tpo@mail.com


Da Bologna verso Venezia, le tappe intermedie:

Sabato 5 giugno 2010, dalle ore 16.30

Piazza San Francesco

Lezioni di Benvenuto:
laboratori di piazza, racconti e musica. Le Scuole di Italiano per Migranti di Bologna incontrano la città!

Info-point e cena sociale per sostenere la campagna
Welcome! Indietro non si torna

Mercoledì 9 giugno 2010

Facoltà di scienze politiche, Strada maggiore 45

Bartleby e Harragas presentano

“Welcome! Indietro non si torna”

ore 19 – aperitivo con dj set

ore 21 – proiezione del video sui respingimeti in Grecia “Indietro non si torna”

Intervengono: Pietro Fanesi -Osservatorio Faro sul porto Ancona/Ambasciata dei diritti delle Marche- Francesco Penzo -Rete Tuttiidirittiumanipertutti Venezia

ore 22,30 – live concert folk con “Luca Serio Bertolini & the Yonders”

ore 24 -reggae dancehall con Tarantattack

Giovedì 10 giugno 2010, ore 21

TPO, Via Casarini 17/5 Bologna

Le frontiere dell’asilo, dal pianeta guerra alle barriere d’Europa

Presentazione del libro/inchiesta
Il Porto sequestrato
a cura dell´Osservatorio Faro sul Porto.

Intervengono:
Pietro Fanesi – Osservatorio Faro sul Porto Ancona,
Alessandra Sciurba – Rete Tuttiidirittiumanipertutti,
Neva Cocchi – Associazione Ya Basta Bologna

Mercoledì 16 giugno 2010, ore 10

Aula II, Università di Bologna, Via Zamboni 38

Presentazione della pubblicazione
Vite da Rifugiati.
Condizione sociale, integrazione e prospettive dei rifugiati a Bologna e in Emilia Romagna.

Inchiesta a coordinata da Associazione Ya Basta sui percorsi dell’accoglienza e dell’inclusione dei titolari di protezione internazionale a Bologna, Modena, Ravenna e Parma.

Intervengono i rifugiati,
gli autori, Barbara Sorgoni (Università di Bologna, Polo Ravenna),
Alessandra Sciurba (Progetto Melting Pot Europa) e
Progetto “Emilia Romagna Terra d’Asilo”,
Regione Emilia Romagna, Provincia di Bologna, realtà ed operatori del settore

> Il comunicato:

Da Bologna al porto di Venezia contro i respingimenti, per una cittadinanza includente

Comunicato di adesione di Tpo, Bartleby e Ya Basta! Bologna e le iniziative verso la giornata del 20 giugno “Welcome. Indietro non si torna”

Il pacchetto sicurezza, approvato nel 2009, ci ha messo davanti a nuove e sempre più preoccupanti restrizioni dei diritti dei migranti in questo paese.

All’approvazione di una leg

e che istitituisce il reato di clandestinità, il prolungamento della detenzione nei Cie, la negazione di diritti fondamentali come quello alla salute o all’istruzione, hanno corrisposto pratiche brutali e inconcepibili come quella dei respingimenti arbitrari verso la Libia.

La frontiera di Lampedusa, fortemente spettacolarizzata, ha rappresentato per questo governo un’occasione d’oro per consolidare la retorica dell’invasione delle nostre coste e allo stesso tempo per affermare politiche razziste e securitarie attraverso la famigerata “azione di contrasto all’immigrazione clandestina”.

Ma Lampedusa non è che la punta dell’icerberg, il caso più eclatante di una gestione dei flussi migratori che viola continuamente i diritti fondamentali di cui i migranti, anche irregolari, sono portatori.

In questi ultimi anni, infatti, si è materializzata un’altra frontiera, invisibile, coperta da un pesante silenzio istituzionale e mediatico, quella dell’Adriatico.

Dai porti di Venezia, Ancona, Bari e Brindisi migliaia di profughi afghani, curdi, somali, sudanesi che scappano da guerre e crisi umanitarie vengono respinti quotidianamente verso i porti greci di Patrasso e Igoumenitsa, senza che gli venga data la possibilità di conoscere i propri diritti, parlare con del personale qualificato, fare domanda d’asilo.

Solo nel 2009 sono state respinte ben 3148 persone verso la Grecia, tutte persone che avrebbero avuto diritto a chiedere l’asilo politico in Italia perchè provenienti da quegli stessi paesi (Afghanistan, Iraq) in cui si sostiene di portare pace e democrazia e che, invece, sono attualmente in preda al caos e alla violenza.

Il 20 Giugno si celebra la giornata mondiale del rifugiato, una giornata in genere monopolizzata da celebrazioni ufficiali in cui nulla si dice rispetto a questa situazione.

Proprio per questo, invitiamo associazioni, realtà auto-organizzate e singoli a prendere parola, ad aderire ad una campagna che partendo dai nostri territori ci porti in quella data nei porti dell’Adriatico a dire che la nostra risposta a queste politiche e alla crisi si chiama “Welcome! Indietro non si torna”.

Indietro non si torna non solo per chi cerca di attraversare frontiere militarizzate, ma anche per chi, senza un lavoro e senza un reddito, subisce gli effetti della Legge Bossi Fini e perde il diritto di soggiorno, rischiando la detenzione nei Cie e l’espulsione.

Indietro non si torna lo diciamo anche alle amministrazioni locali, contro i loro tentativi di sottrarre diritti e libertà ai migranti ed ai soggetti più fragili grazie all’alibi della diminuzione di fondi per il welfare e per il sociale.

Sull’accesso all’istruzione e alla formazione, alla salute, all’alloggio, ai servizi non solo non si possono fare passi indietro, ma si deve invece investire di più: anziché politiche di austerity in tempo di crisi vogliamo nuovi diritti e nuove forme di protezione dal pericolo della povertà che accelera i processi di esclusione sociale. Chiediamo accoglienza vera per i richiedenti asilo e per i rifugiati, congelamento dei permessi di soggiorno per lavoro, blocco degli sfratti e assegnazione di alloggi pubblici, chiusura dei Cie, reddito minimo garantito per tutti e tutte.

Welcome! Indietro non si torna significa immaginare nuove forme di cittadinanza, meticcie, inclusive, ricche di opportunità, diritti e libertà per tutti!

Per questi motivi sosteniamo la campagna Welcome. Indietro non si torna e saremo sabato 20 giugno a Venezia.

Invitiamo realtà e singoli ad aderire all’appello nazionale e a partecipare alle iniziative nei porti dell’Adriatico

Leggi e aderisci all’appello su www.meltingpot.org

Per i pullman da Bologna

Tel: 3336184031 3296186668

mail: welcome.bologna@gmail.com

Tpo, Bartleby

www.retesim.it
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