“Quale destino per il Circolo Iqbal Masih?”


Ieri presidio per il circolo di v.della Barca, per “rendere pubblico il percorso di trattativa con il Comune” dopo “sviluppi non proprio rosei”. Nel comunicato che pubblichiamo il riepilogo di due anni di mobilitazione anti-sfratto.

17 aprile 2012 - 12:38

> Il comunicato:

A metà del 2010 l’Iqbal incredulo, per aver sempre intrattenuto un rapporto di locazione rispettoso per forma e contenuti nei 27 anni che hanno caratterizzato la socialità e ricreazione all’interno dello spazio popolare della barca, storicamente conosciuto come il Dodi’s pub, si scontra con la proprietà dei muri del circolo, l’immobiliare “palazzinara” Bazzigotti. Oggetto del contendere una convalida di un ipotetico sfratto per fine locazione al 31 dicembre 2010, correttamente formalizzato al circolo (secondo i Bazzigotti). Si mormora addirittura di un “lieve” ritocco dell’affitto da 1250 euro/mese a 2800 euro/mese. Ne nasce un contenzioso legale. Si attiva parallelamente, una cordata di solidarietà da parte di militanti e simpatizzanti del circolo con l’obiettivo di difendere e non disperdere l’esperienza sviluppata nel circolo in tutti questi anni. Nasce così il Collettivo Iqbal che, insieme al Direttivo del circolo, danno vita alla mobilitazione che prosegue a tutt’oggi.

Riepilogo degli eventi che hanno segnato la storia dell’Iqbal in questo anno e mezzo:
• Tribunale di Bologna: 29 luglio 2010 – udienza preliminare di convalida dello sfratto che si conclude con un rinvio della sentenza; primi mesi del 2011 – convalida sfratto con sei mesi di proroga al 30 giugno; fine luglio 2011 – nessuna ingiunzione pervenuta. Comunicazione del tribunale di aggiornarnamento procedimento al 6 ottobre 2011 per approfondimenti e nuovi elementi; 6 marzo 2012 – ulteriore rinvio udienza per concretizzare le proposte avanzate, dagli amministratori comunali, durante gli incontri avuti nel corso della mobilitazione; 30 maggio 2012 – prossima udienza si attende sentenza definitiva.

• Comune di Bologna: settembre 2011/febbraio 2012 – dialoghi infruttuosi con Quartiere Reno e Assessore alla casa e presentazione progetto di attività; febbraio/marzo 2012 – trattativa con assessorato alla cultura e valutazione unica proposta pervenuta: proposta di concessione di locale commerciale di 120 mq su due livelli al piano terra, in un condominio gestito da ACER, vincolato dalle belle arti e completamente da ristrutturare in via San Carlo 42 a Bologna, al prezzo non trattabile di più di 9000 euro/anno; marzo/aprile 2012 – incontri con Ufficio Patrimonio del comune di Bologna per definire la proposta nei dettagli: oneri di ristrutturazione tutti a carico nostro. Strappato solo un piccolo sconto sull’affitto (circa cento euro mese); aprile 2012 – il settore Patrimonio dichiara di non avere mandato per negoziare la proposta;Da notare che lo status di CONCESSIONE consente al comune, il diritto di rientrare in possesso dell’immobile in ogni momento, con un preavviso minimo di sei mesi…

• Mobilitazione: 4 ottobre 2010 – assemblea generale del circolo, in cui viene discusso circa la volontà di mobilitarsi. Coniato lo slogan “qui non si chiude un cazzo!”; 7 ottobre 2010 – viene lanciata la Raccolta firme contro la chiusura. Ad oggi sono più di 2000 le firme di solidarietà; 31 maggio 2011 – conferenza stampa informativa organizzata presso ARCI bologna. Nel contesto Arci bologna esprime pubblicamente appoggio al circolo; lunedì 26 giugno 2011 e lunedì 4 luglio 2011 – Presidi informativi davanti al Comune di Bologna; settembre 2011/gennaio 2012 – elaborazione progetto per Comune e varie iniziative; Febbraio 2012 – appello pubblico all’attenzione del Sindaco, assessorato alla cultura e politiche sociali; marzo 2012 – valutazione proposte pubbliche e private e iniziative di autofinanziamento spese legali; 16 aprile 2012 – Presidio sotto il Comune di Bologna…

L’idea è di proseguire il dialogo con tutti i soggetti pubblici e privati, capire le reali intenzioni del comune, magari chiedendo di prendere visione dell’elenco dei tanti immobili sfitti del comune di Bologna, che potrebbero risultare adattabili alle esigenze del circolo Iqbal Masih.
Per certo è probabile che a settembre 2012 si debba sbaraccare da via della barca, essendo in corso una trattativa legale che limiti, in qualche modo i danni economici per il circolo, guadagnando tempo prezioso per ogni possibile alternativa, non escludendo l’occupazione.

Circolo Iqbal Masih – Collettivo IQBAL

 

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