Pugno a fermato, polizia intimidisce testimone


Minacciata di essere condotta in Questura una ragazza che aveva assistito ai fatti.

21 ottobre 2009 - 15:21

auto-polizia67327_80138Nei pressi dell’entrata dei giardini Fava di via Milazzo, intorno alle 22.30 di lunedì, agenti delle forze dell’ordine avrebbero agito brutalmente nell’arresto di un ragazzo migrante. A raccontarlo è una testimone, che ha denunciato il fatto lunedì notte in un messaggio sulla mailing list dell’Onda universitaria, e che preferisce rimanere anonima.

Siamo riusciti a contattare la ragazza.

«Appena arrivata mi hanno messa in mezzo», ci ha raccontato riferendosi agli agenti, alcuni in divisa e altri in borghese, che al suo tentativo di chiedere in inglese al giovane il proprio nome l’avrebbero subito apostrofata:  «Chi sei? Un avvocato? Una giornalista? Se vuoi denunciarmi accompagnaci in Questura!». Davanti a lei il ragazzo, ammanettato, sarebbe stato spinto in macchina, colpito prima con un pugno e poi spinto violentemente contro lo schienale.  Successivamente, un agente avrebbe avuto toni più concilianti, rifiutando di fornire il nome dell’arrestato e spiegandole: «E’ una persona pericolosa, uno spacciatore di eroina, noi siamo qui per salvaguardare la sicurezza di tutti». Dopo l’identificazione della testimone, le volanti si sarebbero allontanate con il presunto pusher.

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