Presidio per Joy e le altre e contro le deportazioni


Sabato alla Montagnola alle 16, nell’ambito della campagna della Rete “Noi non siamo complici” in solidarietà alle ragazze nigeriane rivoltatesi nel Cie milanese, ora a rischio espulsione dopo sette mesi in carcere. Aderisce anche BolognaPrendeCasa.

19 marzo 2010 - 20:54

132-joy_banner> Di seguito il comunicato di indizione del presidio:

La lotta con Joy contro Cie e deportazioni non deve fermarsi!

Quello di ieri è stato un parziale successo: l’intreccio tra fattori di tipo giuridico e le mobilitazioni solidali hanno fatto sì che Joy, Hellen e Florence non venissero deportate. Ma ciò non toglie che ieri 25 uomini e donne provenienti dalla Nigeria siano stati/e rimpatriati da Ponte Galeria con il charter organizzato da Frontex, mettendo gravemente in pericolo le loro vite e che quindi rimanga necessario fare di tutto per fermare le deportazioni.
D’altra parte ricordiamo che Joy è comunque stata riconosciuta dall’ambasciata nigeriana e questo significa, senza mezzi termini, che è un ostaggio dello Stato italiano e finché non sarà fuori dal Cie la sua vita rimane nelle mani dei suoi guardiani e del ministero dell’interno, che sicuramente tenteranno di tutto per deportarla e chiuderle la bocca una volta per tutte.
L’invito è dunque quello di moltiplicare in tutti i territori le iniziative che facciano conoscere la storia di Joy e che parlino della realtà dei Cie, delle violenze che vi avvengono e delle deportazioni.

Appuntamento dalle ore 16.00 alle scale del parco della Montagnola (Bologna)


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