“O la borsa o la vita”, blitz in rettorato


“Contro gli indecenti tagli del governo alle borse di studio, per chiedere al rettore una chiara presa di posizione su tale provvedimento”. Il comunicato di Bartleby.

17 novembre 2010 - 23:30

Una grande giornata di mobilitazione oggi ha visto scendere per le strade di tutta Italia l’intero mondo della formazione contro il governo e il suo progetto di smantellamento definitivo di scuola, università e ricerca.
In occasione della giornata internazionale degli studenti, anche a Bologna studenti medi e universitari, precari della scuola, ricercatori precari, lavoratori e migranti della Fiom, hanno riempito le strade della città con un corteo partito in mattinata da Piazza San Francesco e che ha attraversato il centro cittadino: tutti uniti contro la riforma Gelmini.
Circa 4000 studenti e precari hanno invaso le vie del centro con numerosi striscioni e slogan contro i tagli all’istruzione, il ddl, la precarietà: tra i tanti “Riprendiamoci il nostro futuro! Stop precarietà”, “Con l’istruzione si combatte la crisi”, “Per Bologna, Terzigno, Brescia, Roma e tutta l’Italia in lotta SCIOPERO GENERALE”, “Blocchiamo tutto”.
Gli studenti universitari hanno sfilato in corteo con cartelli gialli e striscioni che recitavano “O la borsa o la vita”, a nome della campagna regionale per un reddito minimo garantito Yes We Cash: contro il taglio del 90 per cento dei fondi per le borse di studio da parte del governo, che smantella in maniera definitiva l’insufficiente sistema del diritto allo studio e che apre la via al processo di indebitamento legato ai prestiti d’onore.
Con “O la borsa o la vita” gli studenti universitari sono scesi in piazza contro la politica dei tagli e per chiedere welfare e nuovi diritti.
Il corteo, dopo aver attraversato il centro di Bologna, è arrivato a Porta San Donato e ha bloccato il traffico sui viali, al grido di “Noi la crisi non la paghiamo, se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città”. Dopo una mezz’ora di sit in il corteo numeroso ha ripeso lungo i viali, deviando il percorso stabilito, per arrivare infine in Piazza Santo Stefano, dove la mobilitazione è continuata con un’assemblea pubblica e concerti fino a sera.
A termine del corteo, alcuni studenti universitari hanno occupato il rettorato con striscione e cartelli “O la borsa o la vita”, contro gli indecenti tagli del governo alle borse di studio, per chiedere al rettore una chiara presa di posizione su tale provvedimento. Il rettore Dionigi, spinto dagli studenti, ha dichiarato la sua volontà di difendere il diritto allo studio.
In seguito al blitz in rettorato, gli studenti hanno attraversato la zona universitaria con azioni comunicative.
Oggi a Bologna, come in tutta Italia, il mondo della formazione e numerosi lavoratori precari sono scesi in piazza per chiedere il ritiro immediato della riforma Gelmini, un rifinanziamento per scuole, università e ricerca, per affermare nuovi diritti, per reclamare con forza uno sciopero generale subito!
La giornata di oggi ha messo in campo una sfida comune, rilanciata anche dall’assemblea dei movimenti “Uniti contro la crisi” dello scorso 17 ottobre alla Sapienza: gli studenti e i precari hanno risposto alle politiche di austerity del governo, chiedendo determinati il blocco dello smantellamento del mondo della formazione e della riforma Gelmini, rivendicando welfare e reddito, agendo pratiche comuni contro la crisi.

BARTLEBY – spazio autogestito
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