Nuovamente rinviato lo sfratto in via Vasco Da Gama [comunicati]


Santa Insolvenza: “Lo sfratto è stato ufficialmente rinviato grazie alla presenza di una cinquantina di persone che fisicamente lo hanno impedito”. Asia-Bpc: “Ma ora servono soluzioni”.

29 novembre 2011 - 14:17

Lo sfratto di via Vasco Da Gama, dopo un primo tentativo questa mattina presto, “è stato ufficialmente rinviato grazie alla presenza di una cinquantina di persone che fisicamente lo hanno impedito”.

E’ il nuovo “miracolo” annunciato via Facebook da Santa Insolvenza, dopo il doppio presidio organizzato per evitare lo sfratto di un nucleo familiare di tre persone. Prossima apparizione della Santa oggi pomeriggio (ore 17,30) alla sede dell’Hera, in viale Berti Pichat, “per rivendicare l’applicazione del risultato del referendum e la conseguente riduzione delle tariffe dell’acqua”.

> I comunicati di Santa Insolvenza e Asia-Bpc:

Lo sfratto impedito e il silenzio dell’amministrazione

Stamane Santa Insolvenza ha compiuto l’ennesimo miracolo. Assieme a tanti e tante, a studenti e precarie, è apparsa, per ben due volte, in Via Vasco da Gama 27 impedendo lo sfratto di una famiglia di migranti. Dentro ad una crisi devastante che si accanisce con i soggetti più deboli, assieme alla santa abbiamo scelto di parlare il linguaggio della solidarietà e dalla complicità, per rompere il silenzio dettato dalla paura di chi, ricattato, non può far sentire la propria voce, ma già tutti giorni pratica l’insolvenza! Sotto la protezione della Santa ci autorganizzamo per rifiutare collettivamente il presente di miseria che banche e finanza ci impongono. Questo è il diritto all’insolvenza che vogliamo costruire.

Cogliamo l’occasione per ribadire con forza quanto diciamo da tempo. Dopo lo sgombero forzato dell’ex cinema Arcobaleno e le dichiarazioni sull’utilizzo di Sala Borsa, l’assemblea degli insolventi si è detta disponibile a riunirsi in luoghi alternativi purché consoni alle proprie attività. La nostra disponibilità ancora una volta è caduta nel vuoto, dimostrando che le dichiarazioni dialoganti dell’amministrazione sono lettera morta, retorica con cui celare la volontà di soffocare un ambito di discussione politica. Non ci è stato ancora indicato da chi amministra questa città uno spazio da utilizzare per la prossima assemblea degli insolventi.

Giovedì 1 dicembre, come pubblicamente annunciato, ci riuniremo nuovamente. Per farlo evidentemente ci sarà bisogno di un nuovo miracolo della Santa.

Santa Insolvenza

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Presidio antisfratto. Ottenuto il rinvio, ora servono soluzioni. 

Si è concluso con un rinvio lo sfratto previsto per questa mattina in via Vasco de Gama. La famiglia, chiusa dentro l’appartamento e sostenuta da un numeroso e partecipato presidio, composto da attivisti del movimento di lotta per la casa e dall’Assemblea Insolvente, ha ottenuto la possibilità di avere tempo fino al 10 gennaio.

Ma il problema rimane e diventa sempre più pesante: non vengono proposte soluzioni nemmeno temporanee per questi inquilini, che col nuovo anno si troveranno nella medesima situazione. Una famiglia in cui entrambi i coniugi lavorano, il marito part-time e la moglie a chiamata, non ha la possibilità di sostenere un affitto sul mercato privato. La conseguenza è che a gennaio si ritroveranno letteralmente in mezzo alla strada.

La stessa situazione riguarda migliaia di nuclei famigliari che vivono la precarietà abitativa tutti i giorni. Sempre più persone non accettano che l’emergenza abitativa venga trattata come problema di ordine pubblico ed esigono risposte concrete da parte delle amministrazioni: l’unico strumento adottato fin ora è il protocollo di sostegno agli inquilini sotto sfratto, che si è rivelato, al pari dei quello dell’anno scorso, totalmente inefficace, riuscendo a risolvere neanche una decina di casi a fronte di oltre 3000 sfratti all’anno. Rimettere al centro l’edilizia pubblica è l’unica garanzia oggi per i lavoratori e chi il lavoro non ce l’ha, ricordando che gli sfratti sono la “punta dell’iceberg” rispetto al problema del caroaffitti e dell’assenza di case popolari.

Edilizia pubblica che si può ottenere anche utilizzando lo strumento della requisizione di stabili sfitti di proprietà privata di fronte all’emergenza
sociale, strumento applicato già a Roma e previsto dalla legge, e su cui l’assessore alla casa Malagoli non ha mai voluto prendere una posizione, forse perchè andrebbe contro gli interessi dei grandi proprietari e della rendita.

ASIA-USB
Bologna Prende Casa

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