“Non ci basta la mancata inaugurazione, fuori Casapound da via Guerrazzi”


Comunicato di Bartleby dopo il partecipato presidio di ieri contro la nuova sede dei neofascisti: “La mobilitazione continua”. Venerdì 18 febbraio’011 iniziativa con Wu Ming ed Ensamble Concordanze.

06 febbraio 2011 - 19:00

Bologna è antifascista

Dalla notizia dell’inaugurazione di una sede di CasaPound in via Guerrazzi, abbiamo girato il quartiere lanciando il nostro appello. In meno di tre giorni il quartiere S. Stefano è riuscito a mettere in campo una risposta chiara e netta contro l’apertura di una nuova sede di CasaPound in via Guerrazzi. A partire dai residenti, gli studenti e le studentesse e i commercianti la presa di parola ha ecceduto il quartiere e persino i confini cittadini! Con scrittori, artisti, musicisti, docenti universitari, realtà di movimento, collettivi e partiti le firme hanno abbondantemente superato il centinaio. Senza presunzione sentiamo di poter dire che è stato il tessuto metropolitano, la società civile tutta a reagire alla provocazione neofascista. Perché di provocazione si tratta se si pretende di voler aprire una sede di CasaPound in pieno centro a Bologna.

Ieri sera erano diverse centinaia le persone che si sono date appuntamento all’angolo tra via Guerrazzi e via San Petronio Vecchio mostrando il vero volto di un quartiere e di una città che vuole respingere e delegittimare qualsiasi fascismo, vecchio o nuovo che sia, che non tollera la presenza, proprio nel cuore del centro storico cittadino, di un gruppo politico che da quando è nato si distingue solo per l’utilizzo della violenza ai danni di senza tetto, omosessuali, migranti, militanti di sinistra e studenti.
Contro chi in tempi di crisi vuole scatenare una guerra tra poveri additando il diverso come nemico, parlando di sicurezza per nascondere il proprio volto violento, in tanti e tante ieri sera abbiamo mostrato che le nostre strade sono sicure quando sono abitate e rese vive da un tessuto sociale attivo e partecipe, quando si crea socialità e non esclusione.

Un telo bianco steso in mezzo alla via, in centinaia seduti a bloccare la strada per seguire la proiezione di “Fascisti su marte”, mentre dal microfono si esprimeva tutta la nostra complicità ai compagni del Tpo rinviati a giudizio per essersi contrapposti due anni fa alla violenza dei militanti di casapound.

Una bella serata che ha ridato vita, senso e corpo all’antifascismo, un valore irrinunciabile e di tutti.

Mentre le adesioni continuano ad arrivare diciamo fin da ora che la nostra mobilitazione continua. Non ci basta la mancata inaugurazione della nuova sede, noi vogliamo che i fascisti di CasaPound se ne vadano definitivamente da Via Guerrazzi e da Bologna. Ed è per questo che come Bartleby apriamo, con ancora più convinzione, il nostro spazio al quartiere e alla città eil 18 febbraio in collaborazione con la libreria Modo Infoshop presenteremo insieme ai Wu Ming il volume della rivista Riga, dedicato allo studioso antifascista Furio Jesi e a seguire l’Associazione Ensamble Concordanze terrà un concerto di musica classica.

Invitiamo tutti i residenti del quartiere Santo Stefano, tutte le realtà che hanno aderito al nostro appello e tutti i cittadini a partecipare.

Inoltre, in questi giorni distribuiremo un adesivo da esporre sulle vetrine degli esercizi del quartiere con il nome della campagna.

Fascisti? Su Marte!

Bartleby

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