NoTav, presidio di solidarietà alle 18 in Piazza Nettuno [comunicati in aggiornamento]


Solidarietà contro lo sgombero avvenuto questa mattina alla baita Clarea che ha causato il gravissimo ferimento di un attivista No Tav. A Bologna presidio questa sera alle 18 in piazza Nettuno.

27 febbraio 2012 - 13:04

> I comunicati di solidarietà e di lancio del presidio:

Giù le mani dalla ValSusa!

Il Laboratorio Crash chiama un presidio alle ore 18 in piazza del Nettuno in risposta ai gravissimi avvenimenti delle ultime ore in Val Susa, dove è in corso il brutale sgombero della baita Clarea. Luca, militante NoTav, è stato gravemente ferito durante lo sgombero e versa in questo momento in fin di vita.

A sara dura

Laboratorio Crash!

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CON LA RESISTENZA VALSUSINA!

Ora abbiamo capito a chi si riferiva il capo della Polizia Antonio Manganelli quando alcuni giorni fa sosteneva che qualcuno cercasse l’assassinio: ai suoi stessi uomini.

Ora abbiamo capito che la provocazione di sabato sera in stazione Porta Nuova, con tanto di ritorno in grande spolvero del macellaio della Diaz Spartaco Mortola, era solo un antipasto della brutalità con cui oggi si vuole imporre militarmente l’allargamento del cantiere della Val Clarea.

Violenza cieca di chi non sa come altro imporre questo disastro ambientale che nessuno vuole. Continueremo a rispondere in migliaia, come il 3 luglio, come sabato scorso, come sempre, con intelligenza e determinazione. Non si illudano: questo Tav non lo faranno mai.

Tutta la nostra solidarietà al compagno rimasto gravamente ferito stamattina, vicini e complici alla resistenza in atto in valle.

Ore 18 presidio in Piazza Nettuno, Bologna

Rete TimeOut Bologna

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Oggi all’alba gli interessi speculativi legati al TAV hanno nuovamente espresso la violenza che li contraddistingue.

Su mandato del prefetto le ruspe e i poliziotti della TAV, che in questi anni hanno militarizzato la Val Susa, stamattina si sono spinti oltre, sgomberando la baita Clarea, espropriando terreni di privati cittadini ed ampliando la recinzione del cantiere dell’alta velocità.

Secondo uno schema ben noto chi manifesta il proprio dissenso e dice NO alla TAV subisce lesioni, arresti, restrizioni della libertà.

Anche oggi, cercando di impedire l’occupazione delle terre, di difendere i beni comuni dall’arroganza delle divise e dei manganelli, un compagno, Luca, che da anni si batte contro la TAV, è rimasto gravemente ferito.

La grande manifestazione di sabato scorso, la determinazione delle migliaia di persone che ancora una volta hanno manifestato in Val Susa ha dimostrato ancora una volta che la violenza dello Stato e la totale assenza di democrazia non fermerà la lotta Notav.

Esprimiamo la nostra solidarietà a Luca e ci auguriamo di vederlo al più presto al nostro fianco nella lunga lotta contro la TAV.

Saremo tutti-e alle ore 18.00 in Piazza del Nettuno

Centro Sociale TPO

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Assemblea ore 16 a Scienze politiche per proposte da portare al presidio delle 18.

Solidali No Tav

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Da questa mattina il presidio No tav in Val Clarea sta subendo un tentativo di sgombero da parte delle forze dell’ordine, con l’intento di allargare il cantiere.
L’attivista Luca Abbà, per impedire l’esproprio dei terreni, ha deciso di arrampicarsi
su un traliccio dell’alta tensione, inseguito da un rocciatore del corpo della polizia.
Dopo esser rimasto fulminato, è precipitato dall’altezza di 10 metri.
Questi sono i fatti, Luca adesso è ricovarato in coma farmacologico al CTO di Torino.

Assistiamo ancora una volta ad una dimostrazione di forza
da parte di chi la TAV la vuole a tutti i costi, anche sulla pelle di un uomo.
Assistiamo ancora una volta all’espropriazione di un diritto, quello di esprimere il proprio dissenso.
Assistiamo ancora una volta alla risposta di chi ha paura. Il movimento NO TAV fa paura perchè è unito, compatto, perchè mobilita l’Italia intera, perchè non lascia spazio alle logiche mafiose e padronali che continuano a sostenere l’utilità di questa truffa.

75000 persone provenienti da tutto il paese sabato scorso hanno marciato per 8 km esprimendo la loro solidarietà ai/alle compagn@ vittime delle teorie del procuratore capo di Torino Caselli, e ribadendo il loro rifiuto alla costruzione di quest’opera inutile.
In una fase di crisi, scegliere di utilizzare il denaro dello stato per un investimento che porterà solo danni ambientali e nessuna crescita economica, piuttosto che destinare quei fondi al welfare e ai servizi che lo stato sociale dovrebbe garantire a suoi cittadini e cittadine, ci sembra una chiara presa di posizione politica.

Come ci sembra chiaro, dopo le cariche a freddo di sabato sera alla stazione di Torino Porta Nuova e dopo lo sgombero di questa mattina, il tentativo di voler criminalizzare, zittire e indebolire il movimento No tav.

Per questo come Mujeres Libres vi invitiamo, tutt@ in piazza Nettuno alle ore 18 per essere al fianco di Luca e di chi in queste ore sta lottando in difesa del proprio territorio e dei propri diritti.
ORA E SEMPRE NO TAV.

Collettivo femminista Mujeres Libres Bologna 

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