Nantes / In piazza al fianco dei popoli arabi in lotta


Anche nella città francese presidio e corteo in solidarietà al popolo tunisino, egiziano e libico. Il report ed il comunicato inviatoci da una nostra collaboratrice a Nantes.

27 febbraio 2011 - 15:44

Anche nella città francese di Nantes, due giorni fa, diverse centinaia di persone sono scese in piazza per dimostrare la propria solidarietà ai popoli arabi in lotta dandosi appuntamento, soprattutto con il semplice passaparola, in Place Royale. Dopo gli interventi al megafono di esponenti di varie realtà, tra cui Alfa (Association locale des femmes algèriennes) e Collectif nantais de soutienaux tunisien-nne-s de redeyef, da cui è partita l’iniziativa di mobilitazione, il presidio si è mosso con un corteo che ha percorso le principali vie della città.

> Il comunicato che ha promosso l’iniziativa:

Solidarietà con le rivoluzioni dei popoli del mondo arabo

Il popolo tunisino, poi il popolo egiziano si sono sollevati vittoriosamente contro i loro dittatori militaristi, torturatori e corrotti che hanno accumulato fortune indecenti riducendo i propri popoli alla precarietà e alla miseria.
Il 14 gennaio Ben Ali se n’è andato. L’11 gennaio anche Moubarak.
La paura ha cambiato campo e ora sono tutti i popoli arabi che si sollevano l’uno dopo l’altro.
Domani Gheddafi dovrà rendere conto dei massacri perpetrati contro il popolo libico.

I capi di stato e di governo europei, degli Stati Uniti, della Cina… hanno sostenuto questi dittatori per potersi garantire le condizioni di massimo sfruttamento delle ricchezze di questi paesi. E’ certo che sosterranno queste rivoluzioni solo se i loro interessi saranno salvaguardati.

Queste rivoluzioni, vittoriose in un primo tempo, hanno bisogno del nostro sostegno, esse sono il risultato dell’opera dei popoli stessi, uomini e donne, giovani e anziani, operai, contadini, impiegati, liberi professionisti, tutt* unit* per conquistare il prorprio diritto alla libertà, alla dignità e alla giustizia sociale.

C’è ancora tutto da costruire. Insieme in tutti i paesi, ognuno con le proprie peculiarità, insieme, con tutti i differenti popoli di quella regione chiamata “mondo arabo”, insieme, con tutto il sostegno che possiamo dare opponendoci alle azioni dei nostri governi.

Denunciamo gli accordi cooperazione economica e militare e le convenzioni bilaterali firmate con quei dittatori che sono tutt’ora in vigore, perchè sono palesi violazioni dei diritti delle persone.

Rovesciando i loro dittatori “inamovibili” il popolo tunisino e il popolo egiziano hanno voltato pagina, scrivono la storia e danno nuova voce ai popoli del mondo intero.

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