Nanni Balestrini all’università


Martedì 5 ottobre’010 in via Zamboni 38, nell’ambito del laboratorio “Are(A)zione” promosso dal Cua.

30 settembre 2010 - 17:15

Progetto Are(A)zione, laboratorio di Lettere

Il 5 ottobre a Bologna, nella facoltà di Lettere e Filosofia, sarà presente Nanni Balestrini, una delle più importanti voci della prosa e della poesia italiana del Novecento, in grado di narrare in maniera magistrale i sogni e i desideri dei movimenti degli anni 60 e 70. Nel giorno in cui il Rettore terminerà la sua sospensione-farsa della didattica, apriamo il “contro anno accademico” con un’iniziativa di cultura altra, aprendo in notturna la facoltà per la prima tappa di un percorso che vuole provare a parlare di quello che sta alla base di ogni movimento trasformativo, ovvero le passioni politiche e culturali. Passioni impazienti, che vogliono tutto subito e che se lo prendono, senza chiederlo a nessuno. Passioni che offrano sguardi sulla realtà a partire da posizioni parziali, quelle dei soggetti che dicono “no!” e si pongono in lotta contro la realtà costituita.

MARTEDI’ 5 OTTOBRE, VIA ZAMBONI 38, DALLE 19.30:
L’ARTE DELL’IMPAZIENZA
La detonazione linguistica e la parola come oggetto

Ore 19.30 aperitivo e proiezioni

Ore  21.00 Nanni Balestrini: dialogo su una prosa in esplosione ed una cosmogonia poetica

Ore  23.00 A.C. duo elettroacustico

Con l’inizio dell’anno accademico della facoltà di lettere, prende le mosse una nuova realtà all’interno dell’università: la necessità è quella di considerare questa ripresa non solo come un riproporsi di una routine culturale ma di nuove ambiti di creazione di senso all’interno dell’università. Per dar voce questa necessità di una cultura che parta dall’iniziativa di chi l’università la vive ogni giorno, il 5 ottobre 2010, nelle aule della facoltà di lettere in eccezionale apertura serale (a ridefinire il rapporto dello studente con l’università quale appunto routine), Nanni Balestrini animerà la serata in un aperto dibattito sulla neoavanguardia letteraria: generazioni che si incontrano nella continua ricerca di novità e cambiamento.

“Ma noi facciamone un’altra”: forse la cultura, ormai sempre più precaria,necessiterebbe di una riflessione. Deleuze la definì immagine-movimento e forse non potrebbe esserci forma migliore per definire cosa sia l’arte: frammenti mutevoli di un impellente secondo attimo, desideri che si esprimono, si manifestano e sono sempre più impazienti. Il progetto che nasce all’interno della facoltà di lettere, Are(A)zione, prendendo spunto dall’acuta riflessione di Gianni Sassi, si pone appunto come fine quello di creare una nuova forma di attraversamento della cultura: vivere l’università come realtà del mutamento perchè attraversata da chi è presente desiderio e reale futuro; credere che l’arte, nel suo raccontare il mondo, molto abbia a che fare con questa nostra impazienza di futuro, o almeno con la sua percezione.

Nanni Balestrini è sicuramente la figura che meglio può esprimere questa estrema necessità di uno sguardo parziale e pluridiscorsivo nel nuovo si propone: dall’io inconsapevole al noi sociale in “Vogliamo tutto”, il corpo costretto della minoranza in “gli invisibili”, la figura eroica ma solo descritta negli arazzi tessuti dalla realta circostante nel racconto dello stesso ne “l’editore”. La poetica di Balestrini parla nella sua composizione, nel suo montaggio: arte combinatoria, sfaccettature che liberamente si compongono con la necessità di distruggere la pagina e la parola nella ricerca di nuovi significati e nuove prassi.

In un viaggio fra arte cinematografica con jean luc godard ed il suo Histoire du cinema, la parola-oggetto di Nanni Balestrini tra detonazioni di prosa e caosmogonie poetiche, la voce liberata nel suo essere (a ripartire dagli studi di Demetrio Stratos) in rapporto alla musica elettronica con “A.C. duo elettroacustico” composto da Alan Bedin e Cristiano Fracaro, l’impazienza troverà la sua espressione in una serata volta ad aprire nuovi spazi alla cultura universitaria e metropolitana.


Collettivo universitario autonomo Bologna

Progetto Are(A)zione, lab.di lettere

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