Milano / “Via Padova è meglio di Milano” [audio+video]


Insu^tv e Teleimmagini raccontano con un documentario le voci di chi vive da anni in quella via la straordinaria vivacità di un pezzo di Milano che, come recita il titolo, è meglio della città.

24 febbraio 2011 - 13:20

E’ partito ieri sera “Visioni Italiane”, il concorso nazionale per corto e mediometraggi dedicato alle nuove produzioni indipendenti e ideato dalla Cineteca Lumiere di Bologna, giunto alla sua 17esima edizione. Fino a domenica 27 febbraio in programma le proiezioni dei lavori in gara, ma anche convegni e workshop, quest’anno incentrati sul tema dei diritti e doveri di autori e produttori.

Tra le opera in gara segnaliamo il documentario di Nicola Angrisano “Via Padova e’ meglio di Milano” realizzato in coproduzione da Insu^tv (streamTv di Napoli) e Teleimmagini e proiettato in anteprima ieri sera a Bologna.

Via Padova, Milano, bollata nel discorso dei media mainstreaming e dei politici – sempre assenti e sempre pronti a segnare i confini tra il normale, la norma, e ciò che ad essa sfugge e pertanto indicato come degrado, periferia.

Via Padova, passata alle cronache dopo l’uccisione di Amed Aziz El Sayed, giovane operaio egiziano, accoltellato dopo una banale lite nel febbraio 2010, ha un’altra storia da raccontare, un’altro volto da mostrare, un altro immaginario da diffondere: non il ghetto”, “la casbah”, “il Bronx”, ma un concentrato di culture ed emozioni che si inrociano e convivono.

Una città nella città, un crogiuolo di razze e religioni lungo quattro chilometri, teatro negli anni ’50 delle ondate migratorie meridioniali, oggi ospita circa 50 diverse nazionalità tra cinesi, maghrebini, filippini, latinos, senegalesi, ucraini, burkiniani.

La zona più multietnica di Milano un mix di giovani coloured e vecchi bianchi nati, cresciuti lì o a loro volta immigrati.

Partiti alla volta di Milano lo scorso 1 marzo – prima giornata nazionale dello sciopero dei lavoratori stranieri – Insu^tv&Teleimmagini, hanno raccontato attraverso le voci di chi vive da anni in quella via la straordinaria vivacità di un pezzo di Milano che è meglio di Milano, come recita il titolo, preso a prestito dalla frase di un bambino.

Ne nasce un dipinto variegato, carico di problematiche comuni a molte città italiane, ma, come dice uno degli intervistati, via Padova è anche “un processo di globalizzazione dal basso in assenza di politiche sociali”.

Realizzata in soli 15 giorni e completamente autofinanziata, “Via Padova è meglio di Milano” è una video inchiesta che attraverso “occhiali diversi” guarda ad un pezzo di città spesso narrata come periferia in degrado, che mostra invece un modo nuovo – forse rivoluzionario – di intendere i processi migratori e di convivenza.

> Ascolta l’intervista a Nicola Angrisano:

> Guarda il trailer del documentario:
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