Milano / Stati Generali della Precarietà 2.0


Il 15-16 Gennaio alla nuova occupazione del Sos Fornace di Rho, nata stamattina 24 ore dopo lo sgombero dello stabile animato per cinque anni dal centro sociale

05 gennaio 2011 - 15:43

Nuova occupazione a Rho, in provincia di Milano. Solo ieri gli interessi speculativi sull’area dell’expo 2015 e gli interessi privati del sindaco Zucchetti avevano portato allo sgombero del centro sociale Sos Fornace, in prima linea nella denuncia della speculazione sul territorio. Nella notte di ieri al termine di un presidio contro lo sgombero che ha visto la partecipazione di 1000 persone e la solidarietà della città gli attivisti della Fornace hanno deciso di proseguire l’esperienza del centro sociale e occupare un nuovo stabile. La Fornace non cessa quindi la sua attività, anche in vista degli Stati Generali della Precarietà che si terrano il 15 e il 16 gennaio nel nuovo stabile in via Rota angolo via Moscova a Rho. (dal sito di Radio Onda d’Urto)

Il Comune di Rho è con tutta probabilità destinato, peraltro, al commissariamento: proprio ieri è venuta meno in consiglio comunale la maggioranza di centrodestra che sosteneva Zucchetti.


> Il comunicato di indizione degli Stati Generali della Precarietà 2.0

Un punto di vista precario per la costruzione di un futuro degno e condiviso.

Il 15 e il 16 gennaio, presso il centro sociale Sos Fornace di Rho, si terranno gli Stati Generali della Precarietà 2.0.

La scelta della data non è casuale. Infatti la domenica seguente è l´ultimo giorno utile per poter impugnare un contratto di lavoro precario davanti ad un giudice e far valere i propri diritti negati. Il 23 gennaio scadono i 60gg stabiliti dal Collegato Lavoro, approvato il 24 novembre scorso, oltre il quale si attua il condono “padronale”. Da questo punto di vista, gli Stati Generali vogliono rappresentare il rilancio finale della campagna di informazione e di azioni legali iniziate in queste settimane.

La scommessa di questa due giorni è la costruzione di un punto di vista Precario da intendersi come strumento ricompositivo delle diverse soggettività precarie, che hanno animato la prima edizione degli Stati Generali della Precarietà e che sono state protagoniste delle lotte di questo autunno: dai migranti agli studenti, dai lavoratori della conoscenza agli operai. Proprio l’accordo siglato a Mirafiori con la defenestrazione della Fiom è l’ennesima dimostrazione di come la condizione di precarietà sia generalizzata ovvero non riguarda solo chi è contrattualmente precario, ma ormai coinvolge l’intero mondo del lavoro, anche quello garantito.
I temi che tratteremo e discuteremo riguardano le diverse forme di precarietà, da quella lavorativa-esistenziale che è oramai il paradigma fondante i rapporti di lavoro, a quella dei territori, a quella della formazione e dei saperi. E’ dal confronto-incontro di queste forme di precarietà che potrà scaturire quel punto di vista precario in grado di innervare e e dare linfa alle mobilitazioni che ci aspettano in primavera: dal riconoscimento dei diritti dei migranti, alla richiesta di un welfare metropolitano, sino alla gestione diretta e democratica dei territori e dei beni comuni.

(da Intelligence Precaria)

> Leggi anche: Dal 14 dicembre ai secondi Stati Generali della Precarietà

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