Milano, battaglia al campo rom di via Triboniano, ferita anche una bambina


Dopo il tentativo di sgombero della settimana scorsa oggi violenti scontri quando gli abitanti hanno cercato di partire in corteo verso il Comune

20 maggio 2010 - 23:50

> La cronaca via twitter di MilanoX

18:18 – Cariche in triboniano.

18:46 – Le fiamme si vedono dall’inizio di via barzaghi.non fanno entrare ne uscire nessuno.centinaia di polizia.un macello

18:46 – Sassi barricate in fuoco cariche della polizia ambulanze.

18:51 – Ambulanze.la situazione è tragica.stanno arrivando giornalisti ma non vengono fatti entrare.il campo è completamente isolato.

19:01 – Sfondate le barricate.gli sbirri sono dentro.

19:59 – Triboniano: pare ci siano diversi feriti tra cui una bambina.

> La cronaca del Comitato Antirazzista Milanese

Ore 16: circa 300 rom si avviano a piedi per prendere il tram 14 e recarsi al presidio indetto per le 18 sotto Palazzo Marino.
L’obiettivo del presidio era semplicemente quello di comunicare alle autorità cittadine la piattaforma rivendicativa degli abitanti. Una proposta di accordo che, se accettata avrebbe significato l’abbandono volontario del campo sotto sgombero. Ma percorsi neanche 200 metri uno sbarramento di Polizia bloccava la strada e con fare arrogante intimava ai rom di tornare indietro perchè la manifestazione non era autorizzata (falso! dato che erano stati presi accordi precisi con la DIGOS) e spingendo affinchè i rom facessero una delegazione di sette persone per andare ad incontrare l’assessore Mojoli
I rom rifiutano la proposta e al primo accenno di proseguire vero il capolinea del 14 parte la prima carica. Come al solito le donne in prima fila, come al solito le vittime non possono combattere: una bambina di due anni ne esce con la faccia segnata dal manganello degli sbirri e parecchie caviglie risultano gonfiate dai calci

Ore 17: dopo un lungo e inutile parlamentare, i rom decidono di tornare indietro, agguerriti più che mai e improvvisano barricate in mezzo alla strada. la manifestazione, nei fatti, si concentra in via Triboniano. La richiesta è sempre la stessa: una risposta alle rivendicazioni unitarie di tutti e quattro i campi sotto sgombero. Anche la risposta è sempre la stessa. Decine di cellulari scaricano i soldati di Decorato&co.che con ampi cordoni in antisommosssa bloccano entrambi gli accessi al campo inclusi ovviamente chi stava accedendo dal presidio ormai saltato in centro città

Ore 18,30: Scatta l’ordine di attacco. I cordoni si muovono contro i rom che cominciano ad opporre una forte resistenza. Diverse cariche violente vengono affrontate dagli abitanti del campo. Per ben tre volte l’esercito razzista è costretto ad arretrare perchè i rom contrattaccano. Ma alla fine numeri e soprattutto violenza armata prevalgono. Lacrimogeni e manganelli costringono i rom all’interno dei campi che continuano a cercare di resistere e contrattaccare.

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