Lazzaretto: nuovo spazio a disposizione del quartiere


Il centro sociale risponde alle polemiche sull’assegnazione dell’ex Dazio di via Mattei, invitando a “non prestare ascolto a chi fa riferimento ad ideologie oscurantiste e razziste”.

21 gennaio 2010 - 17:10

Il Lazzaretto Autogestito si appresta, entro breve termine, a firmare con il Comune di Bologna la convenzione che prevede l’assegnazione della sua nuova sede in via Mattei 28. Questa convenzione è la naturale conseguenza di una precedente assegnazione della durata di 4 anni scaduta il 27/9/2009 durante la quale questo centro sociale è diventato uno dei punti di riferimento della vita culturale e sociale della città.

Le attività svolte (e ampiamente documentate) in questi anni vanno da quelle di stampo marcatamente sociale (dal sostegno scolastico ai bimbi migranti, alla collaborazione con le cooperative sociale che si occupano di disagio psichico, alla difesa del diritto all’abitare) a quelle culturali e di intrattenimento rivolte ad un pubblico giovanile (organizzazione di concerti e rassegne musicali che anno goduto del patrocinio della regione Emilia Romagna, produzione di spettacoli teatrali premiati e riconosciuti a livello nazionale, creazione di uno studio di registrazione e di una etichetta discografica che ha gia prodotto diversi cd).

In considerazione di ciò, ci sorprende molto leggere un volantino ad opera di ignoti (infatti non compare nessuna firma) nel quale si propone una petizione tesa ad evitare che l’ex dazio ci venga assegnato e nel quale veniamo genericamente definiti punkabbestia. Questo termine lascia intendere che, assieme a noi, in via Mattei dovrebbero arrivare sporcizia degrado e rumori molesti. Inoltre, cosa gravissima, il volantino nel suo significato generale, a ciò, accomuna anche strutture istituzionali importanti quali i consolati di due stati sovrani come Marocco e Romania e luoghi di culto.

In merito ci teniamo a precisare quanto segue: il Comune di Bologna nella persona dell’assessore Luisa Lazzaroni, è stato estremamente deciso nel vincolare la convenzione al rispetto assoluto delle abitudini del quartiere del suo decoro e della sua quiete. Nel firmare questa convenzione il Lazzaretto si è impegnato a rispettare tutto ciò non tanto perché viene richiesto dal Comune ma perché rispetto, collaborazione e condivisione costituiscono la base del suo agire.

Gestiremo l’ex dazio nella consapevolezza che esso appartiene alla città e in primis al quartiere nel quale è situato. Esso sarà interamente a disposizione degli abitanti dell’area, e specialmente a disposizioni di quelle fasce sociali che oggi risentono maggiormente del peso della crisi economica.

Ci stiamo già impegnando a contattare, organizzazioni simili alla nostra che da anni operano positivamente nell’area al fine di costituire una rete di realtà che possano portare ricchezza sociale e culturale nel quartiere.

Invitiamo pertanto tutti cittadini ad entrare in contatto con noi e a partecipare alla gestione e alle attività dell’ex dazio, e a non prestare ascolto a chi fa riferimento ad ideologie oscurantiste e razziste che alimentano lacerazioni sociali strumentali e pericolose, solo tese a proteggere oscuri interessi di bottega.

Lazzaretto Autogestito

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