La vendetta del figlio writer


Due notti fa un adolescente è stato fermato dai Carabinieri e denunciato per deturpamento. Il padre aveva fatto parte delle squadre di volontari “anti-graffiti”.

13 settembre 2012 - 16:26

Lui, integerrimo cittadino bolognese, è uno dei solerti volontari che nei mesi scorsi si è messo sull’attenti di fronte alla grave minaccia che incombeva sulla città: i graffiti. Non ci ha pensato su due volte e, con sprezzo del pericolo, è sceso in strada per cancellare le odiose tracce di vernice dai muri. Perchè, si sa, al writer non va dato scampo.

Dunque, cosa avrà pensato lui, integerrimo cittadino bolognese, quando si è sentito dire dai Carabinieri che suo figlio, capiamoci, suo figlio, era stato sorpreso a scrivere sui muri?. Suo figlio, proprio il suo. Sangue del suo sangue, o almeno così credeva. Perchè invece, ora è chiaro, nelle sue vene scorre legalissimo diluente mentre in quelle del figlio, suo figlio, oscena vernice. La serpe in seno!

Il giovanissimo writer, ora, dovrà fare i conti con una denuncia per imbrattamento insieme ad altri due adolescenti  (la scritta incriminata è “Ogr” come “Officine grandi rivelazioni”). I Carabinieri lo hanno fermato, in piena notte, dietro il parco Lunetta Gamberini. Ad avvisare i Carabinieri è stato un residente, anch’egli integerrimo e anch’egli solerte, che ha visto i ragazzi dalla finestra.

Ma non c’è denuncia che tenga. La vera punizione è quella già subita da lui, già volontario, già in prima linea, che si ritrova con un figlio, suo figlio, dall’altra parte della barricata. Il nemico alle porte, anzi no, sotto lo stesso tetto. Il figlio, suo figlio!

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