La Curia attacca il Comune su Gender Bender


Monsignor Vecchi parla di vergogna e blesfemia riferendosi al festival Gender Bender. Attacca il Comune per il finanziamento dato al Festivale e sostiene che su Facebook c’è Satana.

22 novembre 2009 - 14:40

Ancora un attacco violento della Curia bolognese contro il Festival Internazionale Gender Bender e con chi ha concesso un finanziamento pubblico all’iniziativa. Nella giornata di ieri, infatti, Monsignor Vecchi ha parlato di “vergona per chi lo ha pensato e finanziato” riferendosi alla manifestazione organizzata dal Cassero a inizio Novembre. Il vescovo ausiliare della Curia, intervendo al XIX Convegno delle Caritas parrocchiali, se l’è presa anche con Facebook, definito un luogo dove “c’è Satana”, ma sono soprattutto quegli 11.ooo euro dati dal Comune a Gender Bender a turbare le sue notti, e rincara la dose spiegando che quei soldi potevano essere usati per sostenere altre esperienze di tipo caritatevole e per finanziare le scuole cattoliche. Il sindaco Delbono, che pure in passato aveva mostrato inbarazzo dichiarando di non sapere nulla di quel finanziamento, difende la scelta del Comune parlando di “pluralismo” nella scelta delle attività culturali e spiegando che applicare scelte censorie non è compito del Comune.

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