La crisi non tocca i “big” di Unibo


Tutte le cifre sui compensi ricevuti dai vertici dell’Alma Mater, più ricchi nel 2011 rispetto al 2010. Il rettore Dionigi, ad esempio, lo scorso anno ha incassato una retribuzione lorda pari a 121.289 euro.

27 marzo 2012 - 13:11

In tempi di crisi, si sa, tutti siamo chiamati a fare sacrifici. Ma proprio tutti tutti? Non proprio, a giudicare dal fatto che nel 2011 i vertici dell’Università di Bologna si sono ritrovati più ricchi dell’anno precedente. La vita, si sa, è piena di soprese. Peccato che nelle buste paga di noi comuni mortali, le sorprese tendano a sottrarre gli zeri e ad aumentare le difficoltà di arrivare a fine mese. Ma è noto, in tempi di crisi bisogna fare sacrifici…

In realtà stipendi e gettoni non sono aumentati, ma i vertici dell’Alma Mater nel 2011 hanno ricevuto più soldi. Questo perchè nel 2010 non sono state pagate le indennita’ e i gettoni dell’anno di riferimento, ma sono stati pagati nel corso del 2011. Nel 2009, invece, le indennita’ e i gettoni erano state corrisponde durante l’anno. Ogni presenza in Senato accademico vale 111 euro, 143 euro il gettone per la Giunta d’Ateneo e 324 euro la partecipazione a ogni seduta di Cda. Così si arriva ai circa 10.000 euro in piu’ che in media si sono trovati in tasca l’anno passato rettore, prorettori, senatori accademici, consiglieri d’amministrazione, direttori di dipartimento e di polo.

Nel 2010 l’Universita’ di Bologna ha speso 17.278.063 euro per i rappresentanti degli organi accademici, una cifra che nel 2011 e’ scesa a 15.394.160 euro. Nell’arco di un anno, infatti, sono andati in pensione tre senatori accademici e, soprattutto, sono diminuiti i direttori di dipartimento: da 89 a 68. Il rettore Ivano Dionigi ha incassato nel 2011 una retribuzione lorda pari a 121.289 euro.

La sola indennita’ di carica per il rettore ammonta a 18.000 euro, e’ pari a 10.000 euro quella per il prorettore vicario e arriva a 8.500 euro l’indennita’ per il prorettore alla Romagna. Chi ha guadagnato piu’ di tutti e’ pero’ il direttore amministrativo dell’Ateneo, Giuseppe Colpani, che nel 2011 ha portato a casa 185.920 euro. Il prorettore vicario, Emilio Ferrari, ha ricevuto una retribuzione lorda annua di 95.957 euro, mentre il prorettore alla Romagna, Guido Sarchielli, ha guadagnato quasi come il rettore: 120.576 euro. Il prorettore agli studenti, Roberto Nicoletti, ha avuto una retribuzione di 99.634 euro, mentre si attestano intorno ai 92.000 euro annui il prorettore alla ricerca, Dario Braga, e quello alla didattica, Gianluca Fiorentini (che e’ anche preside della Facolta’ di Economia).

Nella giunta d’Ateneo, chi guadagna di meno e’ la prorettrice alle relazioni internazionali, Carla Salvaterra, che si ferma a 55.061 euro lordi all’anno. I senatori accademici guadagnano in media tra gli 80 e i 90.000 euro, ma non mancano le differenze. Francesco Santarelli, docente di Ingegneria chimica e rappresentante in Senato dell’area di Scienze ingegneristiche, arriva a 121.891 euro all’anno. Il suo collega Carlo Prati, docente di Malattie odontostomatologiche e rappresentante in Senato dell’area medica, si ferma a 51.436 euro.

Sopra i 100.000 euro lordi annui guadagnano anche: Pier Paolo Diotallevi, preside di Ingegneria a Bologna; Carla Faralli, docente di Filosofia del diritto; Claudio Galletti, preside di Farmacia; Fabio Giusberti, preside di Scienze politiche a Bologna; Franco Magelli, preside di Chimica industriale; Bruno Marano, preside di Scienze matematiche, fisiche e naturali; Enrico Sangiorgi, preside di Ingegneria a Cesena. In Cda, invece, il record della ‘busta paga’ spetta a Guido Masetti, ex preside di Ingegneria ed ex prorettore alla didattica, che ha una retribuzione lorda annua di 123.239 euro. Lo stipendio piu’ basso quello della rappresentante dei lavoratori in Cda, sindacalista di base, che percepisce 26.963 euro all’anno.

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