L’11 novembre “OccupyUnibo Parade”


Appuntamento venerdì 11 novembre’011, alle 18.30, in piazza Verdi. Gli “indignati ed indignate”, invece, promuovono flash mob e corteo alle 17.30 da piazza Cavour.

03 novembre 2011 - 17:21

Oakland chiama, Bologna risponde!

Come in tutto il mondo, torniamo nelle strade l’11.11.11 per andare a riprenderci i luoghi che riproducono ogni giorno un presente in cui l’1% domina sul restante 99%. L’11.11.11 è una data lanciata dalla mobilitazione di Occupy Wall Street contro lo strapotere e l’attacco alle vite della finanza globale, e si svolgerà in tantissime città di tutto il mondo, e in tantissimi territori anche nel nostro paese. In un contesto dove tutta l’America ormai, e non c’è Obama che tenga, assume l’immaginario del blocco metropolitano, dello sciopero moderno come pratica di lotta reale.

Paralizzare i flussi dell’economia della crisi in cui viviamo è necessario e possibile, e lo sciopero generale di Oakland ci mostra questa realtà in tutta la sua importanza e concretezza! L’anno scorso in Italia si occupavano autostrade, in Spagna piazze, in Francia raffinerie petrolifere, in Inghilterra la big society di Cameron si infrange contro la durezza degli #ukriots. Riprendere queste pratiche, generalizzarle per rifiutare questa crisi dev’essere il nostro obiettivo!

E’ il momento, dopo l’enorme manifestazione del 15 ottobre e l’emersione planetaria di questo nuovo movimento globale, di tornare a scendere in piazza determinati contro l’arroganza del potere finanziario e dei governi, facciamo dei nostri luoghi ambiti aperti di discussione e creazione di Politica dal basso, senza mediazioni di partiti e sindacati! Come studenti e precari che vivono all’interno dell’università è importante ripartire dai nostri ambienti, riappropriarcene e renderli motori di trasformazione!

Riprendiamoci il nostro tempo, riprendiamoci l’università, OccupyUnibo Parade!!

Start @ piazza Verdi ore 18.30

Live music, art and more!

Reclaim your future, Occupy all Streets!

Eat the rich!

We are the 99%!

#occupyunibo
#occupyeverywhere

* * * * * * * * * *

Occupy the world …make democracy!

#11-11-11 >

ore 17.30 @Piazza Cavour > Noise FlashMob/Corteo cittadino

#Verso 11-11-11>

Venerdì 4 Novembre > ore 11.30@Piazza Nettuno >Conferenza stampa

Martedì 8 Novembre > ore 21.00@TPO> Assemblea Cittadina

Nonostante le ricette della BCE continuano a dominare le agende politiche dei governanti di questo paese, quella che vediamo intorno a noi è una crisi che assume sempre di più le connotazioni di un elemento permanente dietro al quale si procede ad una ristrutturazione del sistema in chiave antidemocratica.

Le misure messe in campo da EU e banche vanno sempre nella stessa direzione: privatizzazioni e tagli che si traducono nell’impoverimento generale delle nostre vite, in fatto di redditi e in fatto di diritti. A sempre più singolarità, a un movimento sempre più potente è però ormai chiaro che questo sistema non va ristrutturato, non va salvato. A questo sistema va trovata un’alternativa.

Le manifestazioni, le proteste, i referendum che hanno caratterizzato quest’inizio autunno esprimono fortemente l’urgenza di questo cambiamento;

il tempo della crisi è anche il tempo delle possibilità: essere divers@ in tant@ è adesso un desiderio che diviene reale.

Proprio durante le mobilitazioni che ci hanno vist@ protagonist@ nel mese di Ottobre per le strade e le piazze di tutto il mondo abbiamo imparato una cosa: agire lo spazio pubblico come spazio di dissenso significa immediatamente costruire democrazia dal basso. Occupare le strade coi nostri desideri ci ha permesso di incontrarci con tutte le differenze di cui sono portatrici le nostre esperienze di lotta e per le strade abbiamo provato a metterle in comune per organizzare un’alternativa efficace ai diktat che ci vengono imposti per uscire dalla crisi. Occupare le piazze oggi non è solo il primo passo da compiere per rivendicare la democrazia, ma è già espressione diretta della nostra capacità di esercitarla e di opporci alla governance finanziaria che pretende di decidere sulle nostre vite. E’ per questo che in questi giorni abbiamo continuato a fare assemblee pubbliche con la volontà di essere diversi prima ancora di costruire qualcosa di diverso, di immaginare un’alternativa contro chi tenta di ubriacarci con le stesse nozioni ideologiche che questa crisi l’hanno creata.

Sappiamo che il fascino di questo nuovo autunno sta tutto nella sua potenza espressiva, connettiva, virale e trasversale. Per questo invitiamo le differenti soggettività che fanno di Bologna una città viva e democratica a manifestare la propria indignazione il prossimo 11 novembre, giornata di mobilitazione mondiale lanciata da Zuccotti Park, dalle 17.30 partendo proprio da Piazza Cavour. La stessa piazza in cui il 12 Ottobre abbiamo opposto ai diktat di Bancaitalia i nostri claims di democrazia, di nuovo welfare, di beni comuni.

Facciamo dell’11-11-11 una data condivisa, che sappia ribaltare i rapporti di forza e tracciare dei pezzi di una città diversa, in cui le nostre vite stesse possano essere diverse, vale a dire libere, autodeterminate, ricche.

Venerdì 4 novembre, in Piazza Nettuno ci troveremo alle 11.30 per una conferenza stampa dove condivideremo le nostre riflessioni e racconteremo questo percorso.

Invitiamo poi, per martedì 8 novembre, alle ore 21 al Tpo, le tante e i tanti che vogliono costruire questa mobilitazione, a discutere insieme come stare in piazza l’11 novembre, perché nel mondo che vogliamo la democrazia ha senso solo se praticata fra tanti e non fra pochi.

Gli indignati e le indignate in assemblea

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