Invalsi: i docenti scioperano, gli studenti boicottano [foto]


Molti studenti hanno invalidato i test ministeriali attaccando stickers distribuiti dal Coordinamento Collettivi Antagonisti. Docenti in presidio davanti all’ufficio scolastico somministrano invece i contro-questionari “Infalsi”.

16 maggio 2012 - 15:21

Oggi era il giorno in cui doveva toccare alle scuole superiori somministrare i famigerati test Invalsi che, però, quest’anno non hanno avuto vita facile. Stamattina davanti a varie scuole molti studenti hanno volantinato invitando i compagni a boicottare i test incollandoci uno sticker, invito raccolto da molti.
Cobas (che per oggi avevano proclamato lo sciopero) e Coordinamento Precari della Scuola, invece, hanno presidiato l’ufficio scolastico regionale: “La validita’ della valutazione Invalsi nelle scuole superiori di Bologna e’ saltata completamente. In molte scuole gran parte degli insegnanti hanno scioperato”, spiega durante il presidio Antimo Santoro del sindacato di base. Appeso lo striscione “No alla scuola a quiz”, i manifestanti hanno messo in scena una finta somministrazione dei test ribattezzandoli “Infalsi”. Gli studenti del Copernico, intanto, denunciano intimidazioni da parte della presidenza contro il boicottaggio dei test.

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> Comunicato e foto ricevuti dal Coordinamento dei Colllettivi Antagonisti delle scuole superiori

INVALIDA L’INVALSI – Nelle scuole bolognesi i collettivi si organizzano nonostante il fronte SI-INVALSI

Una prova invalidata

Mercoledì 16 Maggio non è un mercoledì come un altro nelle scuole superiori d’Italia. E’ la giornata in cui gli studenti e le studentesse delle classi seconde si vedono somministrate le prove INVALSI, l’ennesimo attacco che la scuola pubblica è costretta a subire.

Questi test, introdotti nel Nord Europa dove ora vanno verso l’abolizione dopo che test scientifici ne hanno dimostrato l’inefficacia, sembrano essere diventati, da qualche anno a questa parte, una priorità per ministri dell’istruzione e partiti della penisola.
Il modello pseudo-“meritocratico” che si vorrebbe imporre attraverso questi test è un modello che rovescia il termine equità costruendo graduatorie e proponendo una valutazione standardizzata che assomiglia più a una schedatura che ad un test di conoscenze.

Istituto Rosa Luxemburg

Crediamo che il sapere sia un altro, che non possa essere valutato attraverso dei test a crocette e che soprattutto abbiamo la necessità di smarcarci da questo modello di scuola-azzienda che divide ed allontana gli studenti, che non considera la diversità come fonte di arricchimento (ultimo scandalo da segnalare è l’esclusione degli studenti portatori di handicap dalla prova).
Per questo motivo siamo solidali con i professori oggi in lotta e in sciopero contro i test invalsi e non abbiamo timore nel prendere le distanze da chi invece subisce ed accetta questo modello sotto la spinta dei presidi ossessionati dal “prestigio” degli istituti.
Sappiamo bene però che un ruolo fondamentale nella lotta al modello INVALSI lo hanno gli student* delle scuole superiori e da qualche giorno ci siamo mobilitati come collettivi studenteschi di Minghetti, Fermi, Rosa Luxemburg, Copernico ed Isart per fare in modo che questa mattina i codici a barre che certificano le prove venissero coperti dal nostro rifiuto.

Liceo Minghetti

Questa mattina presidi e volantinaggi si sono tenuti davanti ai vari istituti al grido di “Invalida l’Invalsi” e a sentire le voci nei corridoi l’iniziativa ha avuto successo. In tanti hanno attaccato i loro stickers sopra il codice a barre, consapevoli di voler mandare in questo mondo un primo messaggio al fronte SI-INVALSI : in questo modo non ci faremo valutare, né ora né più avanti.

Un messaggio che dice a chiare lettere che non resteranno in silenzio a capo chino vedendo la loro scuola morire lentamente colpita da “quiz a risposta chiusa” e tagli, ma che da parte loro c’è la consapevole convinzione di doverla difendere e far prima di tutto capire che il sapere non potrà mai essere rinchiuso dentro riquadri utili solo al controllo e all’aumento delle disuguaglianze nella società dell’1%.

A chi prospetta la sostituzione della terza prova della maturità con un test a crocette e a chi giorno dopo giorno prova ad allargare ad ogni settore della formazione tale modello “meritocratico” rispondiamo con questa prima azione di questa mattina.

INVALIDA L’INVALSI

Coordinamento Collettivi Antagonisti

 

Liceo Copernico

ORE 10 – Al liceo Copernico gli studenti di seconda denunciano intimidazioni da parte della presidenza che, anche grazie al contributo di una manciata di docenti (nell’Italia delle raccomandazioni sappiamo bene quali prospettive possano aprire i “favori” alle dirigenze delle scuole-impresa), ha provveduto a girare per le classi alla ricerca dell’adesivo sanzionatorio distribuito oggi dai collettivi.
Evidentemente c’è chi preferisce imporre il controllo nelle scuole piuttosto che la libera scelta e il dialogo, ma non possiamo che ridere di questi fatti per quanto gravi perché evidenziano da un lato la “pessima gestione” che alcuni presidi operano nelle scuole bolognesi e dall’altro le conseguenze di un sistema perverso come quello che si propone attraverso le prove invalsi.

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> Il comunicato dei Cobas:

Una pessima giornata per l’Invalsi
Un’ottima giornata per la scuola pubblica

A Bologna insegnanti e studenti hanno di fatto impedito quest’oggi il regolare svolgimento delle prove Invalsi. L’adesione allo sciopero dei Cobas ha reso impossibile l’esecuzione dei test in tutte le classi in cui i docenti sono risultati in sciopero; in molte altre classi le lezioni sono state interrotte coinvolgendo gli interi istituti nella protesta contro la miseria della scuola a quiz. Gli studenti dal canto loro si sono rifiutati in massa di sottostare all’imposizione dell’Invalsi sia nella forma dello sciopero, che nella consegna in bianco o nella cancellazione dei codici di riconoscimento. Seguendo l’esempio delle Fortuzzi, Carracci, Pepoli, Monghidoro, Crevalcore, Tempesta, Manzolini, Scandellara, Longhena e molte altre che hanno boicottato nei giorni scorsi alle elementari e alle medie, oggi la protesta si è estesa in modo ancora più incisivo a molte delle classi seconde superiori interessate al test. Al momento abbiamo notizia di scioperi e contestazioni da Aldrovandi-Rubbiani, Malpighi, Montessori-Da Vinci di Porretta, Rosa Luxemburg, Serpieri, Archimede, Keynes, Aldini,
Inutili si sono rivelate le pressioni e le minacce che, illegittimamente, hanno cercato di arginare gli effetti della protesta; sconcertanti gli atteggiamenti isterici di tanti docenti somministratori che in questo contesto si sono imedesimati nel ruolo di passacarte e maggiordomi dell’Invalsi invece che riconoscere lo svilimento della dignità della funzione docente e mantenere il ruolo di insegnanti della scuola pubblica.
Per i casi più gravi abbiamo dato mandato ai nostri legali di denunciare tutti coloro che si sono spinti fino all’attuazione di condotte palesemente illegali come la sostituzione dei docenti in sciopero, fatti già riscontrati e verificati nell’Ist Comprensivo di Rastignano e nell’IPSIA Malpighi.
Ribadiamo la nostra proposta concreta di spending review: Abolire subito l’Ente Invalsi e utilizzare il risparmio per la qualità della scuola pubblica.

Cobas Bologna

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