In migliaia a Roma da Bologna e regione


E durante il corteo nazionale dei metalmeccanici piccola contestazione “bolognese” per l’ex sindaco-sceriffo Cofferati.

16 ottobre 2010 - 17:09

Era strapieno il treno che questa mattina è partito da Bologna diretto a Roma per la manifestazione nazionale dei metalmeccanici, con molte persone in piedi. Tante le adesioni che si sono aggiunte fino all’ultimo momento anche agli appelli diffusi da Tpo, Crash e Vag61: le intimidazioni e le “criminalizzazioni preventive” del ministro Maroni, evidentemente, non sono bastate a frenare la partecipazione. Dall’Emilia-Romagna, ha spiegato la Fiom, erano previsti tre treni speciali e 150 pulman (quindi ben oltre i 10.000 manifestanti, senza contare chi si è spostato autonomamente).

Dalla capitale, intanto, si apprende di una piccola contestazione ai danni di Sergio Cofferati, ex segretario della Cgil ed oggi europarlamentare del Pd. Cofferati è apparso nelle prime battute del corteo, subito circondato dai giornalisti. Con loro, però, si è avvicinato anche qualche manifestante bolognese che ha voluto ricordare così la buia parentesi di Cofferati sindaco-sceriffo di Bologna: per qualche minuto, così, è tornato a risuonare uno slogan (”Cofferati pezzo di merda”) che sotto le Due torri ha accompagnato per lungo tempo le campagne securitarie del Cinese. L’episodio ha attirato l’attenzione dei cronisti ma anche del servizio d’ordine del sindacato, senza particolari conseguenze.

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