Il 26 a Roma per l’acqua [info pullman] e da gennaio campagna per autoriduzione bollette


Sportelli per invitare cittadini a rispettare il referendum abbassandosi le bollette del 20%. Sabato manifestazione nazionale: le info per raggiungere la capitale con i pullman organizzati dal comitato Acqua Bene Comune di Bologna.

18 novembre 2011 - 17:22

Anche a Bologna si comincia a preparare la campagna che i comitati per l’acqua bene comune, a livello nazionale, hanno deciso di varare per far rispettare l’esito dei referendum di giugno. Un primo passo sara’ lunedì, con un incontro pubblico alla sala del Baraccano (ore 20,30) a cui interverranno anche esponenti dei comitati di Napoli e Frosinone. La campagna di “obbedienza civile” comincerà a gennaio, spiegano dal comitato: in pratica si tratta di “obbedire all’esito del secondo quesito referendario, attraverso il quale la maggioranza degli Italiani ha deciso che fossero aboliti i profitti garantiti dall’acqua”. Dunque “organizzeremo il non pagamento di questa quota in bolletta”, assicura il comitato, spiegando che “in base ai nostri calcoli per il territorio di Bologna si parla di un 20% in meno”.

Il comitato organizzera’ sportelli a Bologna e in provincia, offrendo assistenza tecnica e legale ai cittadini che vorranno aderire.  Inoltre, visto che l’esito referendario andava applicato gia’ a partire dal 20 luglio, il comitato offrirà assistenza per far causa ai gestori e chiedere il rimborso immediato delle quote già pagate nel 2011.

A livello nazionale il lancio della campagna e’ previsto sabato con una manifestazione a Roma: attese 100.000 persone. Il comitato bolognese ha organizzato dei pullman “e le prenotazioni stanno andando molto bene”, mentre dovrebbero essere un migliaio i manifestanti in partenza dall’Emilia-Romagna.

Intanto, oggi, il comitato ha fatto una piccola “incursione” nell’ufficio della presidente della Provincia di Bologna e di Ato5, Beatrice Draghetti, per consegnarle “di persona” la lettera di diffida in cui si chiede all’Autorita’ d’ambito di provvedere “immediatamente ad adeguare la tariffa del sistema idrico integrato al fine di renderla coerente con l’esito referendario, quindi eliminando dalla tariffa stessa la remunerazione del capitale investito”. La lettera era stata inviata un mese fa ma non era arrivata alcuna risposta. Neanche il sindaco Merola ha risposto: “Forse era impegnato a sgomberare cinema occupati piuttosto che occuparsi dell’acqua”, commentano dal comitato.

Il comitato, infine, boccia l’ipotesi di fusione tra Hera, Iren e A2a per la nascita di una “super-utility” del nord: “Va esattamente nel senso opposto rispetto all’esito dei referendum” di giugno, anche se sindaci come Merola e Pisapia “hanno dichiarato di aver votato sì al referendum”.

> Il comunicato sulla manifestazione nazionale:

IL 26 NOVEMBRE IN PIAZZA PER L´ACQUA,
I BENI COMUNI E LA DEMOCRAZIA
PER IL RISPETTO DELL’ESITO REFERENDARIO,
PER UN’USCITA ALTERNATIVA DALLA CRISI

Il 12 e 13 giugno scorsi la maggioranza assoluta del popolo italiano ha votato per l´uscita dell´acqua dalle logiche di mercato, per la sua affermazione come bene comune e diritto umano universale e per una gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico. Un voto netto e chiaro, con il quale 27 milioni di donne e uomini, per la prima volta dopo decenni, hanno ripreso fiducia nella partecipazione attiva alla vita politica del nostro paese e hanno indicato un inversione di rotta rispetto all´idea del mercato come unico regolatore sociale.

Ma ad oggi la legge d´iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell´acqua continua a giacere nei cassetti , gli enti locali – ad eccezione del Comune di Napoli – proseguono la gestione dei servizi idrici attraverso S.p.A. e nessun gestore ha tolto i profitti dalla tariffa.

Non solo. Con l´alibi della crisi e dei diktat della Banca Centrale Europea, il Governo ha rilanciato,  attraverso l´art. 4 della manovra estiva, la privatizzazione dei servizi pubblici locali, addirittura riproponendo il famigerato “Decreto Ronchi” abrogato dal referendum. Governo e Confindustria, poteri finanziari e lobbies territoriali, resisi conto che il popolo ha votato contro di loro, hanno semplicemente deciso di abolire il popolo, producendo una nuova e gigantesca espropriazione di democrazia.

IL RISULTATO REFERENDARIO DEVE ESSERE RISPETTATO E TROVARE IMMEDIATA APPLICAZIONE

Per questo, il movimento per l´acqua si prepara a lanciare la campagna nazionale “Obbedienza civile”, una campagna che, obbedendo al mandato del popolo italiano, produrrà in tutti i territori e con tutti i cittadini percorsi auto organizzati e collettivi di riduzione delle tariffe dell´acqua, secondo quanto stabilito dal voto referendario. Quello che avviene per l´acqua è parte di uno scenario più ampio dentro il quale si colloca la crisi globale. Un sistema insostenibile è giunto al capolinea. I poteri forti invece di prenderne atto invertendo la rotta, ne hanno deciso la prosecuzione, attraverso la continua restrizione del ruolo del pubblico a colpi di necessità imposte dalla riduzione del debito e dai patti di stabilità, la consegna dei beni comuni al mercato, tra cui la conoscenza e la cultura, lo smantellamento dei diritti del lavoro anche attraverso l’art. 8 della manovra estiva, la precarizzazione dell´intera società e la conseguente riduzione degli spazi di democrazia. Indietro non si torna. Dalla crisi non si esce se non cambiando sistema, per vedere garantiti: il benessere sociale, la tutela dei beni comuni e dell´ambiente, la fine della precarietà del lavoro e della vita delle persone, un futuro dignitoso e cooperativo per le nuove generazioni. Un altro modello di società è necessario per l´intero pianeta.

Insieme proveremo a costruirlo.

Per tutti questi motivi il popolo dell´acqua tornerà in piazza il prossimo 26 novembre a Roma e invita tutte e tutti a costruire una grande e partecipata
manifestazione nazionale.

Vogliamo costruire una giornata in cui siano le donne e gli uomini di questo paese a riprendersi la piazza e la democrazia, invitando ad essere presenti tutte e tutti quelli che condividono questi contenuti e le nostre forme di mobilitazione, portando le energie migliori di una società in movimento, che, tra la Borsa e la Vita, ha scelto la Vita.

MANIFESTAZIONE NAZIONALE IL 26 NOVEMBRE A ROMA!

Per raggiungere i nostri obiettivi è necessario che tutte e tutti ci attiviamo.
Lo abbiamo già fatto, sappiamo che anche ora è necessario e possibile!
Partenza corteo ore 14.00 da Piazza della Repubblica

> Pullman da Bologna:

Per prenotare 3774771909 – 3357307499 – referendumacqua.bo@gmail.com

SI SCRIVE ACQUA, SI LEGGE DEMOCRAZIA!

Comitato Acqua Bene Comune Bologna e Provincia 

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