Ieri presidio pro-studenti iraniani


Una settantina circa di cittadini iraniani e alcuni antifascisti e internazionalisti autoctoni hanno partecipato lunedì 7 dicembre al presidio contro la feroce repressione del «Movimento verde» in Iran.

08 dicembre 2009 - 14:51

Una settantina circa di cittadini iraniani e alcuni antifascisti e internazionalisti autoctoni hanno partecipato lunedì 7 dicembre al presidio contro la feroce repressione del «Movimento verde» in Iran.
Aperta dalle note e dalle parole di «Bella ciao», mentre sullo schermo appoggiato a Palazzo d’Accursio scorrevano le immagini delle grandi manifestazioni del giugno scorso e delle violenze della polizia, l’iniziativa è continuata con alcune performance per rappresentare i metodi brutali delle forze dell’ordine, i maltrattamenti, le torture, le esecuzioni sommarie, la cancellazione di ogni espressione di dissenso.
Alcune donne portavano sul volto delle maschere con l’effigie delle studentesse assassinate dalla polizia. È stato anche  distribuito un volantino dal titolo «Sosteniamo la giornata di lotta degli studenti iraniani» che ricorda la lunga «lotta antifascista e antidittatoriale del popolo» contro il regime dello Scià poi «calpestata dal Regime integralista di Khomeini», e sottolinea l’importanza delle lotte degli studenti nelle Università iraniane. In Iran ogni 7 dicembre si commemora l’uccisione di tre studenti nel 1953, ma oggi la «Giornata dello studente» ha assunto valore più ampio di mobilitazione contro la ecente ondata repressiva: «Quest’anno i collettivi universitari del Paese hanno indetto la giornata di lotta il giorno 7 dicembre per
celebrare quell’eroica giornata e affermare che la lotta del popolo iraniano continuerà fino alla vittoria per la democrazia e la libertà in Iran».

Giorgio

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