I lavoratori del Carlton vincono la causa contro il licenziamento


I 24 lavoratori dell’Hotel Carlton licenziati dovranno essere reintegrati dall’azienda, questa la decisione del giucice del lavoro che ha dato ragione ai lavoratori che da mesi lottavano contro le scelte della proprietà.

02 febbraio 2010 - 18:28

Dopo mesi di lotte, presidi e scioperi, il Tribunale del Lavoro ha dato ragione ai 24 dipendenti dell’Hotel Carlton, licenziati a novembre dalla “Emiliana Grandi Alberghi” , proprietaria dell’hotel,  perchè si rifiutarono di dimettersi autonomamente per essere esternalizzati a Manutencoop. Il ricorso urgente fatto dai lavoratori si è concluso con la sentenza di immediata reintegrazione nel posto di lavoro e  l’attribuzione delle spese legali a “Emiliana Grandi Alberghi”. L’RdB che ha seguito e sostenuto i lavoratori in questi mesi di lotta, in una nota, sottolinea sia l’assoluto disinteresse degli enti locali nei confronti della vertenza, sia la responsabilità di Cgil e Cisl per ever firmato l’accordo con l’azienda per l’esternalizzazione. Ora resta da vedere se l’azienda applicherà  e in che  tempi  la sentenza del giudice che è  immediatamente esecutiva.

> Leggi il comunicato di Rdb:

Vinta la causa dei lavoratori licenziati dell’Hotel Royal Carlton.

Sabato 30 Gennaio, il giudice ha ordinato la reintegrazione dei lavoratori licenziati dall’ Hotel Royal Carlton che avevano presentato ricorso tramite lo studio Giuliano- Camplese associato alle RdB, e infine ha anche condannato la Emiliana Grandi Alberghi a rifondere le spese di causa.

Questa prima importante vittoria riempie il vuoto di iniziativa politica delle istituzioni locali le quali nonostante siano state più volte interessate alla vicenda, non hanno mosso un dito.

Ricordiamo che questi 24 lavoratori erano stati licenziati in quanto non avevano accettato di essere esternalizzati a agenzie di servizio come avrebbe voluto l’azienda in accordo con i sindacati Cgil e Cisl.

Da quando è emerso il progetto di esternalizzazione questi lavoratori hanno dato vita ad una mobilitazione fatta di scioperi, manifestazioni, presidi e occupazioni all’Ascom (associazione che ha gestito per conto dell’hotel i licenziamenti) nell’indifferenza pressoché totale delle forze politiche e delle istituzioni locali.

Se l’Ascom e l’Hotel Royal non applicheranno il dettato della sentenza ci auguriamo che questi soggetti facciano sentire la propria voce a sostegno delle ragioni dei lavoratori.

RdB settore privato

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