Genova / G8 2001, condannati in appello De Gennaro e Mortola


Erano rispettivamente capo della polizia e capo della Digos genovese durante il g8 del 2001. L’accusa: induzione a falsa testimonianza

17 giugno 2010 - 14:08

(dall’Agenzia di Radio Onda d’UrtoAlcuni diritti riservati)

Gianni de Gennaro, ex capo della polizia, ora capo del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, è stato condannato ad un anno e quattro mesi per aver istigato un suo sottoposto insieme all’ex capo della Digos di Genova Spartaco Mortola, a testimoniare il falso per difenderlo in occasione dei processi che riguardavano il g8 di Genova nel 2001. Mortola, ora vicequestore vicario di Torino, è stato anch’egli condannato a un anno e due mesi. A ritrattare la sua versione dei fatti al processo era stato l’ex questore di Genova Francesco Colucci.

La falsa testimonianza era servita per salvare De Gennaro, che all’epoca del G8 di Genova era il capo della polizia, in particolare dall’inchiesta sulla sanguinosa perquisizione cilena avvenuta nelle scuole Diaz Pertini la notte del 21 luglio 2001, in cui vennero arrestati illegalmente un centinaio di manifestanti e molti di loro furono massacrati di botte dagli uomini in divisa, irriconoscibili perchè coperti in volto. Quella notte un paio di manifestanti rischiarono seriamente la vita e fino a poche settimane fa tutti i responsabili della cosiddetta catena di comando erano stati assolti da tutte le accuse. Le condanne nel processo d’appello di De Gennaro e di Mortola arrivano poche settimane dopo le condanne di altri dirigenti della polizia coinvolti nel dirigere le operazioni quella notte. Nel processo di primo grado erano stati assolti. In questo caso è stata applicata la sospensione condizionale e la non menzione sulla fedina penale.

> Vai alla feature: «Le poltrone cambiano, l’ingiustizia resta»

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Share on Tumblr


Articoli correlati