Euskal Herria / Nelle piazze a fianco dei prigionieri politici


Riceviamo e pubblichiamo da un lettore un reportage da Iruna (Pamplona)

20 maggio 2012 - 17:02

Euskal preso etxera! Iruna/ Pamplona, 19 maggio.

Giornata importante oggi per Euskal Herria, dappertutto ci sono iniziative coordinate sulla questione dei prigionieri e delle prigioniere politici per l’autodeterminazione del popolo basco. A Iruna/ Pamplona la citta’ principale della Nafarroa/ Navarra (parte piu’ a sud di Euskal Herria) gia’ dai giorni precedenti la citta’ e tappezzata da manifesti, semplici e diretti lanciano messaggi essenziali per la lotta basca: fine della dispersione dei prigionieri politici baschi, esiliat* nelle prigioni di tutta Spagna e Francia lontan* migliaia di kilometri dalle loro comunita’ di appartenenza, lontani da familiari, lontani da amici e amiche, lontani da compagne e compagni con la conseguente difficolta’ a stargli vicino con viaggi lunghi, costosi da affrontare e la maggiore difficolta’ ad esprimere una solidarieta’ diretta; uscita dalle carceri per i prigionieri e le prigioniere in condizioni gravi di salute che continuano ad essere detenut* nonostante gravi situazioni di malattia ed impedendo adeguate cure e contro la tortura attuata da polizia e corpi militari contro gli attivisti della izquierda aberzale e il movimento antisistema basco; rompere la catena delle condanne a vita, l’ergastolo e’ una condanna a morte lunga e silenziosa. Dalla mattina in citta’ si percepisce una atmosfera di partecipazione popolare alla questione carceraria, e’ ben presente l’idea che chi sta pagando in galera sta pagando per la lotta di tutt* e non lasciarl* sol* significa la continuazione di questa lotta e la dimensione della presenza intergenerazionale e’ molto forte. La giornata di lotta a Iruna passa da un assemblea informativa e autoformativa su fermi con attivist* di Salhaketa, arresti e come fare fronte alle situazioni di repressione conoscendo (per quanto siano pochi) i propri diritti e facendone un campo di resistenza ed uno strumento di lotta, ad un concentramento di un mezzomigliaio di persone di ogni tipo e di tutte le eta’ nella piazza principale dove vengonpo calati dai palazzi striscioni giganti firmati Herrira per la liberazione dei prigionieri, si tiene un comizio e si innalzano in aria centinaia di bandiere con due frecce che convergono verso la sagoma di euskal herria rivendicando il ritorno a casa di prigionier* e latitant* della lotta per l’indipendenza ed il socialismo, e iniziative in molti quartieri con concentramenti in strada, pranzi comunitari, pezzi dipinti sui muri, concerti militanti e teatro di strada. una dimostrazione di unita’ e resistenza per il popolo basco che continua la lotta per l’autodeterminazioine.
JO TA KE! tod@s l@s pres@s a la calle! liber* tutt*!

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on LinkedInShare on Google+Share on Tumblr


Articoli correlati