Di nuovo centri estivi alle polisportive e educatori scolastici tre mesi senza stipendio


Come l’anno scorso, vincono l’appalto le associazioni sportive, a cui sono permessi rapporti di lavoro a costo bassissimo, e i precari delle cooperative sociali a giugno restano a piedi. Sfuma anche la cig.

18 giugno 2012 - 18:55

> Il comunicato:

ESTATE 2012: EDUCATORI AL NAUFRAGIO!

Esattamente un anno fa gli educatori impegnati nel servizio di integrazione alunni disabili del comune di Bologna restavano a casa forzatamente per tre mesi senza stipendio. Le scuole infatti chiudevano e i centri estivi venivano appaltati ad associazioni sportive che non garantivano continuità agli operatori, e che offrivano condizioni di lavoro e salari vergognosi. Nemmeno due mesi dopo gli esiti delle gare d’appalto sull’handicap e sugli integrativi prevedevano lo scorporamento e il conseguente demansionamento dei servizi integrativi scolastici, svilendo ulteriormente la nostra condizione lavorativa. Allora negli incontri ottenuti a seguito di numerose mobilitazioni, gli assessori Amelia Frascaroli e Marilena Pillati relegarono la responsabilità al precedente commissariamento.

Adesso la commissaria Cancellieri si occupa di smantellare il welfare nazionale, ma a Bologna vengono praticate le medesime politiche in continuità con il progetto ormai acclamato di smantellamento di tutto quello che resta dei servizi scolastici e non.

L’anno scolastico appena concluso è stato gestito nel peggiore dei modi, con tagli ore all’utenza, operatori spinti sempre più verso la povertà.

Dodici mesi dopo si rimette nelle mani delle solite “organizzazioni sportive” la gestione dei centri estivi, e si lasciano nuovamente gli educatori scolastici senza stipendio per tre mesi. Negli incontri avuti subito dopo l’esito della gara d’appalto l’amministrazione si è impegnata a chiedere ai vincitori l’assunzione degli educatori scolastici per garantire la continuità educativa ma ad oggi nemmeno uno “straccio” di riga ufficiale è stato scritto in tal senso.

A peggiorare ulteriormente e a rendere insopportabile e insostenibile questa situazione è lo stato di stallo in cui versa da giorni la trattativa per l’attivazione della cassa integrazione (in deroga,ordinaria o straordinaria che sia a noi interessa solo che si arrivi ad una soluzione).

La Regione Emilia Romagna ha già posto il suo veto in merito alla richiesta di attivare una cassa integrazione in deroga nel periodo estivo per gli educatori scolastici con la motivazione che “la sospensione dei servizi integrativi scolastici durante il periodo estivo è una interruzione strutturale dell’attività”.

A differenza di un anno fa sembra svanire anche questo contentino che per i nostri miseri stipendi e la nostra precaria condizione è di vitale importanza!

Se da una parte invochiamo una maggiore assunzione di responsabilità da parte della Cooperativa sociale “il Quadrifoglio” nell’impegnarsi a “battere tutte le strade” per vedersi accettare la domanda di attivazione della Cig, non possiamo esimerci nel rimarcare come ancora una volta paghiamo sulla nostra pelle le scellerate scelte di questa amministrazione che congettura e imbastisce gare d’appalto sempre più esclusivamente concentrate sull’abbattimento dei costi, su interessi clientelari e non sulla qualità dei servizi e sulle esigenze dei cittadini!

Alla luce di tutto questo abbiamo realizzato e proposto all’amministrazione comunale una piattaforma che riunifichi gran parte dei servizi, aumentandone la qualità e garantendo il salario senza ricevere ancora alcuna risposta.

Pretendiamo nell’immediato che il Comune si assuma le responsabilità di aver concepito un appalto indecoroso e che si impegni urgentemente per rimediare a questo scempio! Esigiamo una risposta concreta da parte dell’amministrazione comunale sulla piattaforma da noi presentata.

Solidali con le/i colleghe/i dei servizi educativi e scolastici comunali sui quali in questi mesi si sta abbattendo il sacro furore dell’amministrazione comunale in nome della sussidiarietà e del risparmio, per i quali rappresentiamo esattamente l’esempio negativo della logica dell’esternalizzazione e dello spezzatino, a loro va il nostro appello: UNIAMO LE LOTTE E INVERTIAMO LA ROTTA, CONTRO LO SCEMPIO DELLE ESTERNALIZZAZIONI DEI SERVIZI COMUNALI!

MERCOLEDÌ 20 GIUGNO 2012 PRESIDIO

ALLE ORE 17.30 PRESSO PIAZZA NETTUNO

VENERDÌ 22 PRESIDIO ALLE 10.00 IN P.ZZA MAGGIORE DURANTE IL QUESTION TIME

Educatori Scolastici Coop Sociali USB

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