Culture / “Come si fa”, un libro sulle “tecniche e prospettive della rivoluzione” [video]


“Dobbiamo riappropriarci della ricchezza che ogni giorno produciamo”, esorta Valerio Monteventi, che ha curato il libro con Franco ‘Bifo’ Berardi, “è necessario favorire al massimo ogni livello di ribellione”.

07 giugno 2012 - 17:59

“Non possiamo più permetterci di ragionare secondo una logica dei due tempi, prima il tempo delle lotte e poi quello della presa del potere. In una fase nella quale viene smantellato un livello anche minimo di diritti e welfare, dobbiamo riappropriarci della ricchezza che ogni giorno produciamo”. Valerio Monteventi introduce così Come si fa. Tecniche e prospettive di rivoluzione, il libro curato con Franco ‘Bifo’ Berardi appena pubblicato nella collana “Sollevazioni” per Manni Editori (Lecce). “Come qualche decennio fa Berlinguer diceva che serviva fare i sacrifici prima di avviare un nuovo modello di sviluppo, oggi Monti dice che bisogna fare i sacrifici prima della crescita”, incalza Monteventi, che nei giorni scorsi ha presentato il libro allo spazio libero autogestito Vag61 di Bologna.

“La dittatura dello spread è come la dittatura fascista. E se contro quella i partigiani presero le armi, contro questa serve trovare forme di lotta altrettanto adeguate sapendo, però, che se un tempo la controparte potevamo trovarla nei Governi oggi i Governi non decidono nulla”, aggiunge il curatore del volume. “E’ necessario favorire al massimo ogni livello di ribellione e ripartire da pratiche di riappropriazione – sottolinea Monteventi- sapendo ad esempio che forme di autoriduzione come quelle che venivano attuate negli anni ’70 oggi sono di nuovo attuali”.

Il libro “fa una genealogia delle forme di lotta in Italia e non solo, una carrellata che non ti lascia con l’amaro in bocca – commenta Marianna, studentessa universitaria, che ha partecipato alla presentazione – perchè non dà una risposta ma piuttosto ti lascia addosso una curiosità, ti spinge a chiederti: «Allora, come si fa?»”. Nella situazione attuale “è evidente la difficoltà di connettere cosa fare, chi deve farlo e come si fa. Speriamo che il prossimo libro ci dica anche quando farlo”, aggiunge Matteo, studente liceale. “Questo tenendo conto del fatto, come dice la poesia che apre il libro, che oggi «i numeri che ti rovinano l’esistenza non sono conservati in nessuna banca, neppure in quella centrale. I nemici nascosti sono numeri, null’altro che astratte funzioni, integrali, algoritmi e deduzioni della scienza economica»”.

> Il video della presentazione:



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