“Contro crisi e austerità, riprendiamoci scuole e città”


Studenti in piazza ieri in 24 città italiane. Fronteggiamenti con la polizia e cariche a Torino, Milano, Pisa, Roma. Occupata un’ex casa cantoniera a Massa.

06 ottobre 2012 - 13:28

(dal sito di Radio Onda d’Urto)

“Contro crisi e austerità, riprendiamoci scuole e città”. Dietro questo striscione ieri 24 città italiane hanno risposto alla mobilitazione nazionale decisa da StudAut, il network dei collettivi autorganizzati in tutto il Paese. Una data di mobilitazione che era stata resa nota già da giugno, mese dell’assemblea nazionale studentesca di Chiomonte, durante il campeggio No Tav, e che nella giornata di oggi ha imperversato sulle piazze di tutta Italia.

Le manifestazioni hanno bloccato le città, deviando in numerosi casi dai percorsi originari. Tensione e cariche si segnalano a Torino, in via XX Settembre, con una trentina di studenti contusi, due feriti e una quindicina di identificati; a Pisa, sotto il Comune, con spintonamenti e manganellate, e a Milano. Nel capoluogo i cortei erano due: il primo, del Coordinamento dei collettivi studenteschi vicini al centro sociale Cantiere, si è ritrovato in piazza Cairoli. Al grido di “Anche il 99% vuole il figlio dottore”, effettuati numerosi sanzionamenti, dalla Siae a numerose banche.
Cortei, sanzionamenti di banche e istituzioni pubbliche oltre che iniziative contro la crisi in tante altre città: da Bergamo a Bologna, dove è stata portata in corteo la bandiera greca sottratta al consolato locale, da Modena a Napoli e tante altre realtà minori nei numeri ma non nella determinazione. Un esempio su tutti: la città toscana di Massa, dove gli studenti e le studentesse scese in piazza hanno, durante il corteo, deciso di occupare uno stabile, una ex casa cantoniera. Nasce così Casa Rossa, “un’altra forma di opposizione sociale – dicono dal corteo – in città che caratterizza il dissenso contro il governo dei banchieri e le misure di austerità implementate”
Più a Sud piazze calde anche a Napoli, con 3mila studenti arrivati sotto la Provincia e alla Siae, entrambe sanzionate. In oltre 5mila, invece, a Roma. Dopo aver bloccato mezza Capitale, gli studenti e le studentesse autorganizzati hanno deciso autonomamente di puntare verso il Miur. Da lì, lungo un percorso autorganizzato, il serpentone è tornato verso la zona popolare dal Testaccio. All’altezza di Porta Portese, le cariche della polizia, con una mezza dozzina di studenti che hanno denunciato di essere stati sbattuti a terra, trascinati e minacciati con i manganelli puntati sulla gola. Un quindicenne, studente del liceo Virgilio, si trova ora in commissariato per l’identificazione e dovrebbe poi essere poi riaffidato ai genitori.
A Brescia oltre un migliaio di studentesse e studenti, diventati ancora di più durante il percorso nel centro storico cittadino, hanno sfilato da piazza Garibaldi fino a piazza Loggia nella manifestazione indetta dal Kollettivo Studenti in Lotta e dal neonato Collettivo Universitario Autonomo. Lungo il percorso sanzionate diverse banche e lanciati slogan contro la crisi e le politiche di austerity del governo Monti. Arrivato in piazza Loggia, il corteo ha deciso di proseguire superando la Celere schierata in assetto antisommossa e puntando su via San Faustino, bloccando la zona della Gru e il ring cittadino. Da lì, la ripartenza selvaggia, lungo via Pusterla, la galleria Tito Speri e via Mazzini. Infine, il ritorno compatto in Loggia.

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