Condannato uno studente dell’Alma Mater per il #15O di Roma


Valerio, poco più che ventenne, iscritto a Giurisprudenza, condannato in primo grado a quattro anni di reclusione per resistenza. Solidali in presidio sotto il Palazzo di giustizia.

14 marzo 2012 - 17:16

(da Infoaut)

Ancora una condanna per i fatti di Roma del 15 ottobre scorso. Ancora una punizione esemplare per uno tra i tanti che scesero in piazza quel giorno in una giornata di mobilitazione globale del 99% contro le politiche e i diktat della finanza internazionale.

Il gup del tribunale romano Anna Maria Fattori ha infatti accolto le richieste del pm Roberto Felici, comminando 4 anni di reclusione (da scontare nella forma degli arresti domiciliari) a carico di Valerio Pascali, studente di Giurisprudenza dell’Alma Mater di Bologna, di poco più di vent’anni, da sempre attivo prima a Lecce e poi a Bologna nelle lotte sociali.

Accusato di resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale, la sentenza si iscrive in quel clima di rancore e vendetta da parte delle istituzioni che aveva già portato ad altre condanne nei confronti di altri 4 manifestanti nei mesi scorsi. Gli avvocati del ragazzo hanno preannunciato ricorso una volta apprese le motivazioni della sentenza.

Eppure anche oggi Valerio non è rimasto solo: c’è stato infatti un presidio sotto piazzale Clodio in contemporanea con il dibattimento in tribunale. E sarà importante, nei prossimi giorni, continuare a dimostrare la propria vicinanza a lui e a tutte quelle persone prese di mira da una vendetta cieca che scarica su pochi la reazione alla rabbia di molti verso un sistema di governo sempre più iniquo e impoverente.

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