Comitato Palestina: “Capire le ragioni della resistenza palestinese vuol dire capire cosa è il sionismo”


Il comitato Palestina denuncia la partecipazione di partiti e istituzioni alla conferenza dell’Associazione sinistra per Israele, e organizza un incontro pubblico per “smascherare i meccanismi, la propaganda e l’ideologia stessa sionista.”

16 novembre 2010 - 16:44

Capire le ragioni della resistenza palestinese vuol dire capire cosa è il sionismo

In merito al congresso dell’Associazione sinistra x israele a Bologna

Capire le ragioni della resistenza del popolo palestinese, vuol dire capire contro cosa combattono. Il sionismo è il vero ostacolo alla pace in Palestina, essendo una ideologia razzista e colonialista. E’ per queste ragioni che il Comitato Palestina Bologna organizza una conferenza pubblica venerdi 19 novembre alle ore 18.00 presso il Centro Interculturale Zonarelli in via G.A.Sacco n.14 a Bologna dal tema:

PALESTINA, UNA TERRA CANCELLATA DALLE MAPPE – 10 DOMANDE SUL SIONISMO.

Alla conferenza parteciperà Vera Pegna della Fondazione

Lelio Basso-sezione internazionale, Fausto Gianelli dei Giuristi Democratici, il collettivo autorganizzato universitario di Napoli e Vincenzo Brandi del Forum Palenstina. All’interno della conferenza verranno presentati gli atti del convegno di Roma dello scorso novembre a cura del Forum Palestina sul sionismo.

Questa iniziativa ci sembra ancor più importante se rapportata ai tentativi anche a sinistra di cavalcare l’ideologia sionista e l’islamofobia come nel caso del prossimo congresso nazionale dell’associazione sinistra per israele che si terra nella nostra città il 21 novembre, patrocinato dalla stessa amministrazione provinciale.

Il congresso dell’associazione sinistra per israele vede tra le sue file dirigenti nazionali e locali del PD, dell’Italia dei Valori e della SEL, forze che in questi anni hanno accettato e supportato le campagne militari dell’Italia nel medio oriente a favore della strategia USA. Queste stesse forze che parlano di guerre umanitarie, di missioni militari di pace, vogliono anche per la questione palestinese trasformare gli invasori in invasi, i carnefici in vittime. Ricordiamo che l’Emilia Romagna è una delle regioni che ha più rapporti con lo stato d’Israele, supportando di fatto uno stato razzista e autoritario.

Essere quindi solidali con le ragioni del popolo palestinese vuol dire capire e smascherare i meccanismi, la propaganda e l’ideologia stessa sionista.

COMITATO PALESTINA BOLOGNA

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