Cobas: “Repressione all’Alcisa”


I Cobas di Bologna denunciano, con un comunicato, la sospensione di un lavoratore simpatizzante del sindacato di base.

12 dicembre 2009 - 14:20

Grave atto repressivo all’Alcisa di Zola Predosa contro un lavoratore simpatizzante Cobas

Nella giornata del 23 ottobre 2009 si è svolto, con grande successo, lo sciopero generale dei Cobas indetto nel mese di settembre.

Un lavoratore dell’Alcisa, simpatizzante dei Cobas, prima dell’inizio dell’orario di lavoro ha distribuito nella mensa aziendale i volantini che indicevano lo sciopero Generale e per tale atto è stato punito dalla Direzione con un giorno di sospensione dal lavoro e dalla retribuzione. Ciò è inaccettabile.

Si aggiunge per altro ad una lunga serie di provvedimenti disciplinari presi negli ultimi anni nei suo confronti, che avevano raggiunto un eloquente picco la primavera scorsa per impedirne l’elezione come rappresentante della lista Cobas Alcisa nel rinnovo della RSU. Con una recente ondata di mirate intimidazioni disciplinari e ritorsive l’Alcisa mostra di voler chiudere i conti con tutti quei lavoratori che hanno visto nell’autorganizzazione operaia l’unica pratica efficace nella difesa dei propri interessi di classe e che hanno promosso e valorizzato comportamenti di rifiuto e resistenza al dilagante controllo padronale e alle svendite confederali.

Come Organizzazione Sindacale condanniamo la politica intimidatoria adottata dall’Alcisa e accettata dai confederali, invitiamo tutti i lavoratori e le realtà politiche e sociali antagoniste a sottoscrivere questo documento di denuncia e e a mobilitarsi a sostegno delle lotte contro la repressione e il licenziamento di migliaia di lavoratori in tutti i settori.

Alcisa, crisi e repressione non ci fermeranno

Cobas Bologna

> Per adesioni: confcobas@fastwebnet.it

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