Cesena / Stagionali in sciopero all’hotel K2 di Cesenatico


Come nel caso del Mosè di Rimini, i lavoratori chiedono il pagamento degli stipendi arretrati. Presidio davanti alla struttura, con Rumori Sinistri e Paz.

31 agosto 2010 - 17:36

Dopo il caso dell’hotel Mosè di Rimini, in riviera continuano le mobilitazione contro lo sfruttamento dei lavoratori stagionali. Oggi infatti è scattato un presidio davanti all’hotel K2 di Cesenatico, con la partecipazione dell’associazione Rumori Sinistri e del laboratorio Paz (presente anche la Filcam-Cgil). All’interno dell’albergo, intanto, circa una ventina di stagionali sono in sciopero a causa degli stipendi non pagati: “Sara’ uno sciopero ad oltranza”, promettono da Rumori Sinistri.

Lo sciopero nasce “perche’ oggi la direzione della Costa Romagna aveva promesso il pagamento degli stipendi arretrati, da giugno 2010: cosa che nei fatti, come ci si aspettava, non e’ avvenuta”, spiegano Rumori Sinistri e Paz. I manifestanti ribadiscono che la protesta in riviera e’ unica: “Lo sciopero di oggi al K2 si inserisce all’interno del le iniziative di lotta iniziate gia’ a partire dal giugno 2010 con i primi scioperi dei lavoratori stagionali e di tutte le ultime vicende legate alle iniziative dei lavoratori del Mose’ di Torre Pedrera”. L’obiettivo e’ “sostenere questi nuovi percorsi di soggettivizzazione e rivendicazione dei lavoratori stagionali, soggettivita’ su cui si stanno  abbattendo i costi pesanti della crisi economica e di un modello economico turistico-balneare fondato, da sempre, sullo sfruttamento degli esseri umani”.

Al presidio davanti al K2 prendono parte anche i lavoratori dell’hotel Mosè, dove si tornerà in sit-in giovedì alle 12 quando dovrebbero essere posti i sigilli alla struttura “in cui per mesi sono stati lesi i diritti dei lavoratori stagionali e quelli dei turisti truffati per mano della Costa Romagna tour operator”.

>  Nell’ambito del progetto inCassati!, promosso da Vag61 in collaborazione con Zic, prosegue la rubrica che raccoglie esperienze di resistenza e di lotta portate avanti dai lavoratori colpiti dalla crisi.

La redazione di Zeroincondotta

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