Il sindacato di base si presenta al faccia a faccia tra l’amministrazione e i confederali, ottenendo un incontro, per impedire all’amministrazione di “concertare comodamente con Cgil, Cisl e Uil tagli pesanti” e già annunciati.
Vittima del taglio dei finanziamenti al centro diurno di via del Porto
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E’ l’effetto dei minori trasferimenti di risorse decisi dal Governo. Il commissario Cancellieri si prepara a colmare il buco affilando le forbici.
La cassa di resistenza di Vag61 aderisce alla colletta sociale promossa dall’associazione Rumori Sinistri
I lavori sono finiti da oltre sei anni eppure, nonostante le migliaia di famiglie che a Bologna hanno bisogno di un alloggio, ci sono 11 appartamenti comunali che ci si ostina a non assegnare.
Nasce «dall’esperienza decennale della Mayday» una due giorni per «parlare delle strategie da usare per un autunno all’attacco sui luoghi di lavoro e nei territori»
Dopo lo sgombero della Casa popolare Dodi Maracino, chiusa la fontanella pubblica di cui si servivano le famiglie accampate in via Legnano.
Dopo lo sgombero della Casa popolare Dodi Maracino, “puntuale come sempre si è aperto il dibattito sull’assurda contrapposizione tra legalità e diritti”. Il comunicato.
Continua il presidio davanti alla Casa popolare Dodi Maracino, sgomberata ieri dal Comune.
Allestito l’accampamento degli inquilini resistenti davanti alla casa popolare sgomberata, come nei mesi scorsi in Piazza Liber Paradisus. Nuove occupazioni? “Vedremo”
«Non è stata messa a disposizione alcuna alternativa», scrivono Asia-Usb e Bpc in un comunicato, nel quale smentiscono le dichiarazioni della commissaria: «Il vero rischio per l’incolumità delle persone è dormire per strada»
L’ex scuola è stata assegnata alle associazioni di quartiere nel 1996, i lavori di ristrutturazione sono terminati da un anno eppure il futuro dell’edificio è ancora incerto.
Dal Comune di Bologna la solita cantilena. Ma intanto numerose famiglie tornano in mezzo alla strada.
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Sul posto vigili urbani e polizia.