Per tutto il dopoguerra insabbiamenti e depistaggi governativi hanno rimosso dalla memoria collettiva gli orrori perpetuati all’estero duratne il ventennio, perpetuando “il mito del bravo italiano, sempre vittima e mai agente di violenza”
Devi Sacchetto e Valentina Longo su ‘il Manifesto’ di ieri: “Marinai e personale viaggiante. Una composizione sociale multinazionale. Il naufragio della nave Concordia fa emergere la dura realtà della manodopera e dei servizi di bordo”.
Ripubblichiamo dal sito di Uninomade 2.0 l’intervista agli economisti Andrea Fumagalli, Christian Marazzi e Carlo Vercellone.
“Lottare contro il razzismo vuol dire ripercorrere criticamente la storia del paese evidenziando il sistema di diseguaglianze e sfruttamento celati dietro”. Pubblichiamo da UniNomade 2.0 l’editoriale di Anna Curcio sugli omicidi razzisti di sabato a Firenze
Migranda: “Ora s’impone una presa di parola, affinché la sua storia e la nostra voce non restino singolari e non si spengano nel clamore improvviso di un caso eccezionale”.
Alla luce dell’atteggiamento di chiusura manifestato da parte del Comune, appello agli intellettuali e agli artisti: “Prendete pubblicamente parola contro l’ostracismo e in favore di una ripresa del dialogo”.
Da Uninomade 2.0 ripubblichiamo l’editoriale sul 15 ottobre a Roma e il movimento transnazionale.
Un commento da un nostro collaboratore su amministrazione comunale e scelte politiche su traffico e ambiente.
Riceviamo e pubblichiamo una lettera rivolta al Sindaco in polemica con l’annunciato pugno duro verso biciclette contromano e sotto i portici
Ripubblichiamo un commento dalla webzine Carmilla: “Ci dicono ‘la casa brucia’, in realtà a estendersi come un incendio, sfruttando il vento della crisi, è il Modello Pomigliano-Mirafiori”
Da Uninomade 2.0 un commento di Andrea Fumagalli: “E’ necessario rompere il circuito della speculazione finanziaria andando a colpire la fonte del loro guadagno.”
Le sommosse dei giorni scorsi in Inghilterra sono il sintomo di una situazione politica che mina direttamente le classi subalterne, e l’espressione della profonda crisi del capitalismo. Quali le conseguenze per i movimenti?