Chiuso il Mosè di Rimini, tensione tra i lavoratori dello Zodiaco. Oggi presidio alla sede del gruppo Coppola.
Come nel caso del Mosè di Rimini, i lavoratori chiedono il pagamento degli stipendi arretrati. Presidio davanti alla struttura, con Rumori Sinistri e Paz.
Il Comune ha ordinato la sospensione dell’attività perchè la struttura non è sicura, ma i gestori non l’hanno rispettata. E’ ancora irrisolta, intanto, la questione degli stipendi arretrati.
Ultimi giorni di incarico per la Garante dei Detenuti, che la Commissaria ha deciso di non confermare. Confusione e stupore in una lettera del reclusi alla Cancellieri
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Il Comune di Bologna ci tiene a dimostrare di non aver bisogno dei suggerimenti di Pdl e Lega nord e diffonde i dati della battaglia “senza sconti” promessa dal comandante dei Vigili urbani, Di Palma.
Nuova ordinanza del Comune in provincia di Bologna, a firma di un sindaco di centrosinistra. E il Pdl esulta.
Il bagnino lo boicotta, le famiglie cambiano aria, i cittadini sostengono i lavoratori senza paga e perfino alcune associazioni del settore turistico prendono le distanze.
Riparte l’attività di comunicazione davanti all’ingresso dell’albergo, mentre prende il via una raccolta fondi per i dipendeni coinvolti. Sequestrato un piano dell’hotel, abusivo.
L’amministrazione minimizza, fingendo di ignorare una realtà diffusa su tutta la riviera. Intanto il presidio dei lavoratori, senza paga da mesi, è stato sciolto. Ma si comincia a lavorare sul boicottaggio.
La vertenza dei dieci lavoratori migranti, senza paga da tre mesi, non si sblocca. Il presidio si attrezza per continuare anche di sera.
I dieci dipendenti hanno rifiutato una (ridicola) proposta di indennizzo e oggi il sit-in si ripete. Il sindaco Ravaioli non commenta: “Non conosco bene la vicenda”.
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Un servizio di Icaro Tv racconta, con testimonianze dirette, lo schiavismo sulla riviera romagnola. Oggi a Rimini presidio dei lavoratori di un hotel in sciopero: niente stipendio da mesi. In tre giorni, intanto, individuati 55 evasori.
La protesta, questa notte, contro il prolungamento della custodia a 180 giorni: migranti sul tetto e violenta reazione della polizia. La cronaca di Indymedia Lombardia.
Ngom era rinchiusa nel centro di via Mattei, ieri la decisione di un giudice di pace de La Spezia.