L’ex-presidente yemenita graziato dal Parlamento fugge negli Stati Uniti, mentre si profilano elezioni presidenziali manovrate dall’Arabia Saudita. La piazza continua a chiedere giustizia.
Ieri la Lega araba, su insistente pressione di Doha e Riyadh, ha “invitato” il presidente a farsi da parte e a cedere i poteri al suo vice. Prolungata missione osservatori. I disertori siriani si ritirano da Douma.
L’emiro al Thani è il primo leader arabo ad invocare l’invio di militari stranieri in Siria. Lo scorso anno aveva aperto la strada all’intervento Nato in Libia. Si spacca l’opposizione siriana
Il primo giornalista occidentale ucciso in Siria colpito da una granata lanciata a Homs contro un corteo di sostenitori di Assad. Abbandona uno degli osservatori della Lega araba e si presenta subito negli studi di alJazeera
Assad ha presentato per la prima volta un calendario per le riforme istituzionali accenando all’ipotesi di elezioni. L’opposizione però lo boccia e una parte di essa continua ad invocare un intervento armato internazionale come in Libia.
Il movimento islamico palestinese si trasforma e sceglie una linea meno militante. I suoi leader si riposizionano in Medio Oriente e abbandonano il siriano Assad per abbracciare il turco Erdogan.
Sembra farsi più vicina «Piombo fuso 2». Il capo di stato maggiore israeliano Benny Gantz la considera «inevitavile». Tre anni fa oltre 1.400 palestinesi morirono nell’offensiva israeliana contro la Striscia
Nella capitale cominciano a mordere le conseguenze del crollo del turismo e delle sanzioni. Oggi 44/o venerdì di protesta, almeno 22 vittime
Dieci anni fa Assad abbracciò il mercato, avviando al caduta verso la miseria di larghi strati della popolazione. Di qui l’erosione del suo consenso che ha condotto alla (quasi) guerra civile di oggi.
Le autorità di governo accusano al Qaeda delle stragi di ieri, l’opposizione invece sostiene che il regime avrebbe fabbricato tutto nel giorno dell’arrivo degli osservatori della Lega araba.
Molti attivisti che dopo le giornate della rivoluzione continuano a non accettare che le aspirazioni rivoluzionarie vengano tradite. Da venerdì sei giorni di scontri in piazza Tahrir
Quattoridici morti nel 42/o venerdì di protesta, nel mirino l’organizzazione panaraba. Assad schiera missili e unità corazzate al confine con la Turchia. Migliaia scappano in Libano